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Calabria, la CGIL durissima: “Renzi è un flop, andiamo verso lo sciopero generale”

renziIl Governo Renzi sta penalizzando la Calabria, con le sue scelte, sia nei provvedimenti del Job act e sia nella legge di stabilità. L’eliminazione dell’art.18, la riduzione delle coperture come gli ammortizzatori sociali con le scarse risorse a disposizione, il mantenere inalterata la pletora delle diverse tipologie di lavoro che fanno aumentare ulteriormente la precarietà, sono scelte che mortificano “il lavoro”, e i giovani. E nella legge di stabilità non sono previste le risorse per la stabilizzazione degli Lsu/Lpu, né le risorse per i lavoratori in mobilità in deroga. Mentre si bloccano i rinnovi dei contratti nel Pubblico Impiego e nella scuola e Università e ricerca, si vende “fumo” sul TFR dei lavoratori che, invece, si tassa per far cassa, non si dice niente per Gioia Tauro, ma si parla irresponsabilmente del Ponte dello Stretto“. Lo si legge in una nota della Cgil Calabria. “E nella crisi che colpisce tanti lavoratori industriali che rischiano di perdere il posto di lavoro e che protestano civilmente, si fanno caricare dalla Polizia come succedeva ai tempi di Scelba: espressione di una concezione “personalistica” del potere politico e della democrazia“. Calabria: Cgil, andamo verso lo sciopero generale “Tutto ciò purtroppo non trova contrasto da Voi, autorevoli rappresentanti del Governo in Calabria. Non si può stare in questa ambiguità e a sostenere una politica che ha abbandonato la Calabria e la difesa del mondo del lavoro e della povera gente”. “Per queste ragioni – conclude la Cgilannunciamo la continuazione della mobilitazione dura in Calabria a partire dal giorno 7 Novembre quando è prevista la venuta del Presidente Renzi. Faremo sentire la voce della protesta e della rabbia della Calabria e anche le proposte. Presiederemo le sedi del PD, porti, stazioni ed aeroporti, le cui modalità saranno nelle prossime ore comunicate. Andiamo verso lo sciopero generale e chiediamo a tutti i parlamentari, che hanno a cuore la Calabria, uno scatto di orgoglio e di determinazione per contrastare l’abbandono e i provvedimenti ingiusti.Facciamo appello ai lavoratori poliziotti ad evitare in Calabria quello che è successo a Roma“.