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Barcellona P.G. (ME), Gruppo Bonina: dipendenti esasperati, il caso approda in Consiglio Comunale

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supermercatodi Carmelo Amato e Antonella Trifirò – La scorsa settimana sono state avviate le procedure di comunicazione preventiva di licenziamento per circa 90 dipendenti del gruppo Bonina CSRS Spa,  che fa capo all’imprenditore barcellonese Immacolato Bonina, il quale ha predisposto la chiusura di quattro piattaforme logistiche della distribuzione delle merci. I dipendenti, che si dividono in impiegati nel settore magazzino, direttori e addetti al magazzino e autisti, tra Barcellona, San Filippo del Mela, Giammoro e Villafranca Tirrena, sono esasperati e preoccupati per il proprio futuro perché affermano “Non percepiamo stipendio da 3 o 4 mesi. Non riusciamo a garantire il cibo ai nostri figli o a pagare le varie bollette. Siamo esasperati e preoccupati per il nostro futuro occupazionale”. I lavoratori, che stasera si sono presentati al consiglio comunale, hanno appreso la notizia tramite gli organi di stampa ma non hanno ancora ricevuto materialmente la comunicazione ufficiale per la messa in mobilità. Ancora oggi, nonostante le problematiche sopracitate, stanno garantendo regolarmente il proprio lavoro all’interno delle piattaforme.

Questa problematica è stata portata all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi dai consiglieri Bonanzinga e Novelli, facenti capo al gruppo “Voltiamo Pagina”, i quali sottolineano come “la perdita di ulteriori posti di lavoro per la città di Barcellona Pozzo di Gotto significherebbe un ulteriore duro colpo alla fragile situazione occupazionale e all’economia locale”. I due consiglieri sostengono inoltre che andrebbero “scongiurati i richiamati licenziamenti e sostenuta la ripresa aziendale e il suo rilancio”. Il provvedimento, è stato approvato con 20 voti favorevoli e Tutti i convenuti al consiglio, nel manifestare vicinanza a questi dipendenti, hanno garantito, compatibilmente alle varie normative vigenti, che saranno messe in atto tutte le iniziative per cercare di tutelare il loro posto di lavoro. Domani alle 18, è previsto un incontro tra la Cgil e i lavoratori per discutere della problematica. Gli stessi lavoratori non escludono, nei prossimi giorni, e se dovesse perdurare questo stato di incertezza, azioni eclatanti.