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Bagheria (PA), manca l’assistenza a scuola: il sit-in dei genitori dei bimbi disabili

Scuola studenti giovani ragazzi minori adolescenza adolescenti elementare elementari allieviDomani la Cgil, i genitori dei bambini disabili e le assistenti sociali di Bagheria scenderanno insieme in piazza per chiedere il ripristino dei servizi per l’assistenza a scuola.

Un vero e proprio sit-in, che si svolgerà alle 9.00 di domani mattina di fronte la sede del Municipio di Palermo, a palazzo Butera.

“Il Comune di Bagheria, a distanza di un mese dall’inizio dell’anno scolastico, non ha ancora dato risposte sul trasporto, l’assistenza igienico personale e quella alla comunicazione nelle scuole, per i bimbi disabili, dalla materna alle medie”.

Così, Emanuele Bortone, responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria, che ha aggiunto:  “Ci sono circa 80 bambini lasciati senza servizi: i genitori ormai in difficoltà sono arrabbiati, perché si sta ledendo il diritto allo studio ai loro figli e vogliono chiarezza e certezze”.

La Camera del Lavoro di Bagheria nei giorni scorsi ha incontrato in varie occasioni le lavoratrici della cooperativa Azione Sociale, che per anni si è occupata del servizio d’assistenza, ed è stata proprio una delle 22 assistenti sociali, Piera Maggiore, che fino allo scorso giugno lavorava con la cooperativa di Caccamo, che ha gestito l’assistenza ai disabili negli ultimi 5 anni, a pronunciarsi: “Così si lede un diritto – ha detto –  Noi in questo momento siamo ferme. Il servizio è obbligatorio e va dato. Il Comune, anche se in dissesto finanziario, non può non assolvere a un obbligo. In questo momento i genitori sono lasciati solo a fronteggiare la situazione: alcuni vengono chiamati a fornire personalmente l’assistenza ma diversi bambini non frequentano la scuola”.

“Assieme alla Funzione pubblica ci accerteremo che venga rispettata la garanzia dei livelli occupazionali – ha affermato ancora Emanuele Bortone – questo servizio è svolto da parecchi anni dalle lavoratrici della cooperativa Azione Sociale di Bagheria, che rischierebbero di perdere il lavoro. Abbiamo chiesto un incontro all’assessore alle Politiche sociali Maria Puleo il 22 settembre scorso. Ma ancora non siamo stati convocati. Inizialmente ci avevano assicurato che il servizio sarebbe partito con qualche giorni di ritardo. Ma ormai è passato un mese. L’impegno dell’assessore era stato che avrebbero cercato i fondi. Non mettiamo in dubbio i buoni propositi dell’amministrazione comunale ma le famiglie sono in seria difficoltà e delusi da un sistema che non tutela il diritto all’istruzione ai propri figli”.