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Acr Messina, riecco Bjelanovic: “Una sofferenza dover restare fuori. Adesso sono pronto”

Messina V.Lamezia Furrer (11)“Dover assistere agli allenamenti dalla panchina mi bruciava tanto. Amo il calcio e vivo per allenarmi e giocare”. Ben 50 giorni fuori dai campi di gioco sono duri da dover digerire per un calciatore di spessore come Sasa Bjelanovic, approdato in riva allo Stretto come punta di diamante del calciomercato ma che fin ora non ha potuto dimostrare il suo valore a causa di due lunghi infortuni.

Nella recente gara di Coppa Italia Lega Pro contro la Salernitana il croato è tornato a calcare il terreno di gioco e adesso sembra essere iniziato il momento di buttarsi alle spalle un periodo nero e cominciare a scrivere il futuro in maglia biancoscudata.

“Tra un infortunio e l’altro purtroppo è passato troppo tempo – spiega l’attaccante ex Atalanta ed Hellas Verona -. Dopo aver giocato mercoledì in Coppa spero davvero di essermi messo questo brutto periodo alle spalle. Da adesso penso solo a giocare e non fermarmi più. Nella mia carriera non è mai successo di dover stare per così tanto tempo fuori dal campo, ma ormai è successo e devo solo cercare di recuperare e rientrare in forma il più presto possibile

Foto tratta da Messinaora.it

Foto tratta da Messinaora.it

per dare il mio contributo”.

Da infortunato di lungo corso Bjelanovic ha assistito al periodo nero ed alla risalita del Messina dalla tribuna: “Ho assistito sia ai pesanti ko contro Matera e Casertana che alle buone prestazioni delle ultime giornate. Siamo riusciti a dimostrare il nostro carattere e adesso la squadra è compatta e credo siamo sulla buona strada. La sconfitta in Coppa ci può stare perché abbiamo giocato contro una delle migliori squadre del torneo ma allo stesso tempo abbiamo fatto una buona prestazione che ci fa ben sperare. Certo, aver perso non fa mai piacere ma il nostro obiettivo è di rimanere concentrati sul campionato e conquistare il più presto possibile quei punti necessari a raggiungere la salvezza. Domenica ci aspetta un gara difficile contro un avversario importante ma la affronteremo con il morale alto di chi sa di aver imboccato la strada giusta”.

L’ultimo match disputato rispolvera bei ricordi, era il derby vinto al “Granillo” grazie al gol di tacco di Orlando. Adesso Sasa ha il compito di mettersi alle spalle un periodo poco fortunato e trovare da subito la condizione migliore per impreziosire l’attacco del Messina con quel qualcosa in più che solo un calciatore con le sue doti può dare: “Credo che per qualsiasi calciatore una lunga assenza è sempre complicata da smaltire. Per il mio modo di giocare la condizione fisica è fondamentale, in questo momento non 90 minuti nelle gambe soprattutto per come vorrei. Devo solo lavorare e impegnarmi durante la settimana per recuperare la giusta forma e adesso posso dire di essere pronto per poterlo fare”.

La strategia dell’età media potrebbe inevitabilmente condizionare le scelte di mister Grassadonia che magari vorrebbe poter schierare accanto all’attaccante croato un altro uomo di esperienza come Corona: “La società ha programmato questo già da inizio campionato. Tocca a noi calciatori mettere in difficoltà il mister, tutti stiamo lavorando per poter giocare titolari ma poi è normalissimo che vengano fatte delle scelte, anche in base all’età media”. Gerarchie? “Credo che non esistono gerarchie in questo gioco. Esistono solo delle conferme partita dopo partita, il calcio è bello anche per questo, se hai la giusta occasione una partita può cambiarti tutto”.