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Vilasi (FI) su vicenda cittadini emodanneggiati: “La situazione rimane insostenibile, rasenta il puro cinismo”

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Gesuele-Vilasi“Desta emozione la vicenda resa pubblica della signora Giuseppina Mazza, tra i 1060 calabresi emodanneggiati, contagiati a causa di incontrollate trasfusioni, che da mesi non percepiscono alcun indennizzo”.

Lo afferma in una dichiarazione il Consigliere regionale di Forza Italia, Gesuele Vilasi, che sulla questione aveva presentato un emendamento alla manovra di assestamento al bilancio 2014 della Regione di sette milioni di euro, assunto come raccomandazione dalla Giunta, per assicurare la continuità delle erogazioni mensili a questi sfortunati concittadini.

“Da gennaio scorso, nonostante ogni assicurazione – prosegue Vilasi queste persone non ricevono un centesimo per i loro bisogni  per fare fronte all’acquisto continuo di farmaci epatoprotettivi costosi, spesso forniti a titolo di credito dai farmacisti. Nonostante le proteste degli emodanneggiati e dei loro famigliari, gli incontri con la Giunta regionale, le discussioni in sede di Conferenza Stato-Regioni con l’impegno di trovare nella nuova Legge di stabilità i fondi per coprire i costi dell’assistenza, nulla finora si è mosso concretamente. E’ davvero una situazione insostenibile, specie se confrontata e messa in relazione – dice ancora Gesuele Vilasi –  con le sedute a lungo termine dell’esecutivo regionale dedicate alla ricerca della quadratura del cerchio per quel che riguarda i Commissari alla sanità. Da una parte – verrebbe da dire – un bisogno incommensurabile di assistenza e di conforto, dall’altra, notti consumate per acciuffare qualche comoda poltrona di sottopotere. Mi auguro che in questo periodo di fine legislatura, la Giunta ed il Consiglio regionale adottino gli urgenti provvedimenti per assegnare, intanto, i circa due milioni di euro messi a disposizione dalla Giunta, corredando gli atti  – questo è davvero il caso – con il bollino di ‘urgenti e indifferibili’, riscattando così un’insipienza amministrativa che rasenta il puro cinismo”.