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Alla scoperta dei prossimi avversari della Reggina: il Lecce

rizzo messina regginaDopo la sconfitta immeritata nel derby, la Reggina di Cozza venerdi sera andrà  ad affrontare la squadra potenzialmente più forte del girone C. Infatti il Lecce ha una batteria di giocatori da far invidia a molte squadre, ha nomi che mai avremmo immaginato potessero giocare in Lega Pro come Miccoli e Moscardelli. 

Fino ad ora i salentini hanno gli stessi punti della Reggina grazie al pareggio a reti bianche con il Matera e la vittoria di misura sul Barletta, prossimo avversario degli amaranto, grazie alla rete di Luigi Della Rocca. L’esordio in questo campionato non e’ stato dei migliori con la sconfitta con la sorpresa Lupa Roma che già  aveva fatto mugugnare una tifoseria importante e soprattutto ambiziosa. Un mistero come possa aver fatto negli ultimi due anni a non salire di categoria, frutto di scelte sbagliate sia per quanto riguarda i calciatori che gli allenatori. Miccoli è arrivato lo scorso anno dal Palermo per coronare il sogno della sua vita ma nemmeno un talento come il suo è riuscito ha dare la spinta decisiva verso le categorie che più competono a una squadra come il Lecce.
Il tecnico Franco Lerda si affiderà  probabilmente al 3-5-2 della scorsa partita, sicuri assenti saranno Bogliacino, Vinetot, D’Ambrosio e Diniz che ancora si stanno allenando a parte. Quella di Bogliacino sarà  un assenza importante, giocatore di talento ed esperienza che ha nell’inserimento la sua arma migliore. Al posto dell’uruguayano dovrebbe muoversi ancora il nuovo acquisto Daniele Mannini, svincolatosi dal Siena dopo il fallimento. Per il resto in porta ci sarà  l’ex Messina Caglioni, difesa esperta con Sacilotto, Gilberto Martinez e Abbruzzese e centrocampo che si affiderà  ai due esterni Walter Lopez e Doumbia. Il primo con compiti più difensivi mentre il secondo con la licenza di attaccare gli spazi. L’unico dubbio in avanti se insieme a Moscardelli ci sarà  Della Rocca o Miccoli, uomini non di poco conto vista la categoria. Ma come si è visto più volte negli ultimi campionati di Lega Pro non sono le squadre ricche di nomi a vincere ma quelle composte da giovani e carneadi della categoria con voglia di emergere.