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Regionali, tavolo nazionale del centro/destra per le alleanze: in ballo la Calabria

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Militants hold Forza Italia's flag beforForza Italia cerca alleati in vista delle regionali. A cominciare da quelle in Emilia Romagna e Calabria, dove, tra polemiche sulle primarie e veti incrociati, ancora non ci sono dei candidati ufficiali. E proprio per sciogliere tutti i nodi sul tavolo, i vertici romani azzurri, Denis Verdini in testa, hanno deciso, di comune accordo con i coordinatori regionali interessati, di dar vita a un tavolo nazionale, che dovrebbe partire già la prossima settimana. Prima del tavolo, potrebbe tenersi un vertice (qualcuno dice a palazzo Grazioli, alla presenza di Silvio Berlusconi) con tutti i ‘responsabili regionali’ azzurri interessati alla maxitornata elettorale. L’obiettivo del partito forzista, e quindi, del Cav, è correre con nomi che siano espressione dell’intera coalizione di centrodestra, dalla Lega a Ncd e Fratelli d’Italia. In questi giorni le diplomazie continuano a lavorare per trovare alleanze. Massimo Elio Palmizio, coordinatore regionale dell’Emilia Romagna, che oggi ha sentito Verdini, è impegnato in prima persona per mettere insieme i vari pezzi del mosaico ( sta avendo contatti a 360 gradi con i rappresentanti di Udc (Mauro Libè), Fratelli d’Italia (Tommaso Foti), dell’Ncd (Sergio Pizzolante) e delle due leghe, la Lega Nord-Emilia (Raineri) e la Lega Nord-Romagna (Gianluca Pini). Le trattative sono difficili, anche perchè non ci sarebbe una linea chiara del partito. Stesso discorso per la Calabria, dove per ragioni di opportunità politica Forza Italia e gli alfaniani potrebbero tornare ad allearsi pur di arrivare a un nome condiviso che possa ‘difendere’ le posizioni dall’assalto del Pd renziano. Anche qui circolano varie ipotesi, ma non c’e’ ancora un identikit preciso sul successore di Giuseppe Scopelliti. Oggi, a Roma, si sono visti Verdini e il senatore e coordinatore di Ncd, Antonio Gentile, in preparazione dei prossimi appuntamenti elettorali che riguarderanno le province e la regione. ”Dopo un’ampia disamina della realtà calabrese”, si legge in una nota, i due parlamentari ”hanno convenuto di spostare al tavolo nazionale romano, che sarà convocato in tempi brevissimi, la definizione delle scelte sulla base della rappresentatività e della pari dignità tra le forze politiche”.