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Reggio, prof. privo di scrupoli adescava studentesse su facebook: i particolari di una vicenda raccapricciante

Un logo di Facebook“L’aspetto piu’ terribile di questa vicenda e’ che il professore, l’educatore, chi cioe’ dovrebbe rappresentare un simbolo assoluto di moralita’, si e’ rivelato una figura abietta e priva di scrupoli”. Il commento di un investigatore descrive nel modo piu’ efficace il quadro a tinte fosche che emerge dalla vicenda scoperta dal Commissariato della Polizia di Stato di Condofuri, un centro della provincia reggina dove un insegnante di musica di una scuola media non meglio specificata di un centro della provincia di Reggio Calabria, G.D., di 45 anni, e’ stato arrestato dalla polizia con l’accusa di avere adescato alcune studentesse attraverso facebook.

Gli adescamenti sarebbero avvenuti anche con l’invio alle studentesse di alcuni sms. In un’occasione l’insegnante sarebbe passato anche alle vie di fatto. E’ accaduto quando, durante un lezione pomeridiana a scuola, una delle studentesse su cui il professore aveva concentrato le sue perverse attenzioni e’ stata baciata e toccata dall’insegnante.

L’indagine che ha portato all’arresto e’ scattata dopo che la madre di una delle ragazze adescate, che aveva scoperto i messaggi su facebook rivolti dall’insegnante alla figlia, ha presentato una denuncia al Commissariato di Condofuri. Il professore e’ stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica. E’ accusato di violenza sessuale aggravata e continuata ed adescamento di minori attraverso la rete internet ed sms telefonici. Ma la figlia della donna che ha presentato la denuncia non sarebbe stata l’unica vittima del professore di musica.

La donna, infatti, ha riferito agli investigatori di avere appreso dalla figlia che particolari attenzioni sarebbero state rivolte dall’insegnante anche nei confronti di altre due studentesse, e la stessa figlia della donna che ha presentato la denuncia sarebbe stata vittima di un altro approccio sessuale diretto ad opera del professore nel giugno 2013, nel corso di una cena scolastica di fine anno in un pizzeria.

Insomma, un quadro di assoluta gravita’ che fa emergere, salvo fatti nuovi e diversi che potrebbero venire fuori dal prosieguo dell’indagine, un comportamento davvero senza scrupoli da parte di un insegnante che svolge la sua professione, peraltro, da molti anni e che mai aveva fatto parlare di se’, riferiscono gli investigatori, per vicende dello stesso tipo.