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Reggio, inizia la scuola: il messaggio di Cara per l’apertura dell’anno scolastico

Scuola: educazione al risparmio, evento AxaA margine della Cerimonia tenutasi stamane a Gioia Tauro, il Consigliere Cara, delegato alla Pubblica Istruzione ed il Presidente Raffa hanno consegnato una bandiera italiana realizzata in modo sartoriale dalle detenute alla Casa Circondariale di Reggio Calabria. Ogni Istituto dovrà adottare questo vessillo, secondo un progetto predisposto dall’Ente Provincia, come simbolo di appartenenza alla patria e, altresì, di una “seconda opportunità” per tutti i cittadini, nessuno escluso.

Di seguito l’intervento del Consigliere delegato alla Pubblica Istruzione, dott. Demetrio Cara:

Cari Dirigenti scolastici ed Insegnanti,

come Istituzioni sappiamo benissimo che il vostro carico di responsabilità è molto pesante e che, spesso e volentieri, operate in totale isolamento rispetto alle altre agenzie educative. La sfida della formazione, appunto, rappresenta il grande cammino di civiltà che la nostra Provincia deve affrontare per superare quelle ataviche questioni di arretratezza e disagio sociale. Una sfida che parte dalla cristallinità e dalla trasparenza degli atteggiamenti della Comunità adulta: dobbiamo superare tutti assieme la mentalità del compromesso e della raccomandazione; formiamo i nostri giovani al lavoro ed all’intellettualità, allo stesso modo, con pari dignità. L’apertura dell’anno scolastico indica, puntualmente, l’avvio di una nuova stagione. Il primo auspicio che mi sento di fare è, in realtà, che sia una stagione nuova!

È necessario svoltare realmente rispetto ai percorsi, già in età scolastica, di inserimento nel mondo del lavoro: facciamo sentire forte la nostra voce; dobbiamo avere il coraggio di pretendere un presente diverso per i nostri giovani. La Scuola può e deve essere un avanguardia di tutti questi valori; senza fermarsi ai sofismi, ma applicandoli alla dura e cruda realtà in cui viviamo.

La crisi economica, dei salari e dei valori, non sia una scusante per il disimpegno rispetto ai nostri ragazzi: aiutiamoli sempre di più a realizzare i propri sogni che non coincidono soltanto nel raggiungimento di un traguardo anagrafico, bensì si solidificano affrontando un percorso di vita esperienziale a 360°.

Alla Politica nazionale chiediamo attenzione: il nostro Premier Matteo Renzi e l’intero esecutivo hanno posto al centro della loro agenda la Scuola; ci vogliono adesso strumenti concreti! Senza entrare in polemica ci chiediamo come possa la nostra Provincia rispondere alle esigenze dei tanti Istituti Scolastici, in materia di Edilizia, quando al fronte di una richiesta ponderata con le istanze di ciascun dirigente scolastico, il Governo ci invia solo l’1% dei fondi richiesti e necessari. Ho dei figli in età scolare e credo fermamente che sui ragazzi non ci si può permettere di fare propaganda elettorale!

Ci vuole responsabilità e programmazione; cito in conclusione Papa Francesco: Scuola e Lavoro sono i cardini per fare dei giovani felici. Prodighiamoci, ancora una volta assieme alla naturale commistione fra queste due realtà così naturalmente vicine, così brutalmente allontanate dallo stato attuale delle cose.