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Reggio, il prof. Hassan: “operazione Mare Nostrum utile solo ad aiutare i trafficanti di uomini”

imagesMigliaia di migranti stanno giungendo nel porto di Reggio, molti dei quali vengono dislocati in città. Il fenomeno migratorio interessa tutta la Calabria, vedi Rosarno o San Ferdinando, e sta raggiungendo livelli importanti: negli ultimi tre mesi solo a Reggio sono sbarcati in 11.000, in molti lavorano nell’agricoltura sottopagati e sfruttati, altri non trovano lavoro, tanti delinquono com’è normale che sia per chi arriva in condizioni disagiate e senza una strada da percorrere.

L’Italia è diventata crocevia tra immigrati ed italiani che emigrano, tra coloro che restano, che vanno o che arrivano. In merito all’immigrazione, StrettoWeb, ha intervistato il Prof. Ezzat Hassan, egiziano, docente di lingua araba all’Università per Stranieri di Reggio Calabria e all’Università di Catania. E’ un esperto del settore, impegnato concretamente a sostegno dei migranti (biografia):

In città stanno giungendo centinaia di migranti che fuggono dal loro paese per trovare rifugio da noi, che pensa del fenomeno migratorio?

“Il fenomeno migratorio non è mai cessato dall’inizio della storia fino ai tempi nostri: già ai tempi dei faraoni abbiamo visto il primo movimento migratorio dal nord della penisola araba fino all’Egitto. Nei tempi moderni, tra ‘800 e ‘900, è noto il movimento degli europei verso le Americhe, Canada e l’Australia. Cosi come, anche gli italiani, causa il fascismo e la povertà sono emigrati in determinati periodi. Tanti italiani, inoltre, si sono spostati verso il Nord Africa, basti pensare la presenza delle comunità italiane, che hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita di questi paesi, introducendo l’arte fotografica, gli atelier di moda ed il disegno. Ricordiamo altri movimenti migratori: del 1994 l’invasione albanese delle coste pugliesi e la velocissima accoglienza e regolarizzazione del ministro Boniver all’epoca titolare del dicastero degli affari sociali. Mentre tra 1999 ed il 2000 con l’espolsione dell’Europa dell’Est, i cittadini di questi stati hanno creato “movimenti” interni all’Europa molto produttivi, con scambi di merci e culture”.

Immigrazione: fermati 2 scafisti con video mentre pilotavanoCosa pensa dell’operazione Mare Nostrum?

“E’ un’operazione utile solo a livello politico, che aiuta ed incoraggia i trafficanti ad aumentare i loro affari. Le navi della marina militare coinvolti in tale operazione non fanno altro che raccogliere i barconi in mezzo mezzo al mare portando il carico di persone all’interno del territorio nazionale, mentre Malta rifiuta l’ingresso delle barche nei porti loro. Accogliere i naufraghi nei centri di accoglienza è anche uno spreco. L’Operazione Mar Nostrum, quindi, è nei fatti un ulteriore sostegno agli scafisti”.

Nella Piana di Gioia Tauro viviamo il dramma dei migranti di Rosarno, i quali, sfruttati, lavorano per pochi soldi al giorni per raccogliere gli agrumi. Quale politiche bisogna adottare affinchè questo non avvenga?

“Gioia Tauro ha il problema del caporalato e del sovrannumero del fabbisogno di mano d’opera. Senza entrare nel merito, quando la merce è in esubero il suo prezzo si abbassa ed i lavoratori vengono sottopagati. Se io fossi un politico darei dei permessi di lavoro stagionali per 6 mesi rinnovabili solo in caso di ritorno in patria dopo la stagione. Persone che hanno il permesso di soggiorno sceglieranno di lavorare regolarmente e devono provvedere ai propri fabbisogni”.

L’Italia è un paese accogliente?

“Non è facile rispondere perchè in certe situazioni si vede la prontezza degli italiani ad aiutare. Ma le polemiche, a volte assurde, fanno pensare ad altro; non voglio chiamarlo razzismo perchè sarei ingiusto nei confronti di tante persone”.