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Reggio, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale: “Mai più clandestini sotto casa” [FOTO]

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mai più clandestini“Mai più clandestini sotto casa”. “Più che un motto questa è una grande speranza. Ed è con questo animo che simpatizzanti e militanti di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Reggio Calabria si stanno incontrando in queste ore sulle bretelle del Calopinace presso l’incrocio con il Viale Calabria. Il luogo non è stato scelto a caso poiché qui si trova uno dei più congestionati tratti della città, dove il semaforo, vero protagonista dell’iniziativa, regola il passaggio delle auto, ma vede anche un enorme via vai di immigrati intenti ad elemosinare qualche euro. Assieme a Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di fdi-an, si sta provvedendo a distribuire materiale informativo per stimolare le coscienze dei passanti sul delicato tema.

Tragedie dalla portata apocalittica colpiscono oggi più che mai le popolazioni dell’Africa centro-settentrionale e del medio-oriente, dove a fare da padrona sono fame, guerre, malattie. Il terrorismo islamico poi ha raggiunto livelli impressionanti ed i metodi violenti utilizzati costituiscono un motivo in più per milioni di persone per lasciare la propria terra. Dalle coste del Mediterraneo sono pronte a salpare un numero indefinito di imbarcazioni (l’ultima stamane a Reggio) che, con la complicità delle organizzazioni criminali, riverseranno in Europa sempre più clandestini. Urge trovare immediatamente una soluzione per aiutare questa gente, che non può più essere rappresentata dalla sola opera di accoglienza. La ragione è semplice: il fenomeno rischia di divenire incontrollabile, con conseguenze disastrose anche per il nostro Paese.

Chiediamo a gran voce la sospensione di qualsiasi operazione che non ponga alcun limite agli ingressi; sempre più italiani, a casa propria, vengono posti in second’ordine nei trattamenti di solidarietà. La risposta è continuamente la stessa: non ci sono soldi; intere famiglie non trovano più accoglienza negli istituti come la Caritas, causa fine delle risorse, degli alimenti, degli indumenti; e mentre i nostri concittadini non riescono più a pagare l’affitto delle proprie abitazioni e subiscono continui sfratti, l’Europa impone all’Italia di investire ingenti risorse per chi giunge irregolarmente dal mare.

Non serve accusarci di razzismo, se poi si rimane inermi di fronte all’immagine ormai fissa che vede l’italiano rovistare nei cassonetti dell’immondizia alla ricerca di qualcosa di commestibile. A Reggio, inoltre, che ricordiamo rimane tra le città più esposte al fenomeno ed allo stesso tempo tra le aree più depresse d’Europa, qualcuno dovrà spiegare il rischio dell’avvio dell’anno scolastico per molti studenti il cui istituto è stato trasformato a dormitorio. 

Torniamo a trattare con il peso che meritiamo a livello internazionale la questione degli sbarchi, trovando lì una soluzione, e ricominciando al tempo stesso a pensare un po’ di più agli italiani”.