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Palermo: Massimo Ciancimino “ho conosciuto Matteo Messina Denaro”

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ciancimino“Matteo Messina Denaro l’ho conosciuto: è un uomo molto attento all’immagine, molto curato, a differenza di quelli come mia madre e mio padre, veri paesani. In fondo se la tirano a fare i latitanti, a vivere nella masseria. Parlava inoltre in un siciliano italianizzato”.

Lo ha dichiarato Massimo Ciancimino secondo cui il boss latitante gli avrebbe chiesto, quando gestiva un negozio ‘Chateau d’Ax’ a Marsala, il pizzo.’‘Si è presentato con un Mercedes Station Wagon a Marsala, accompagnato da un signore – ha aggiunto – Mi colpì la sua freddezza: mi guardava dritto negli occhi. Lo mandai a quel paese. Poi mio padre mi disse: ”Hai fatto bene. Messina Denaro? Se il padre era un cretino, figuriamoci il figlio”.

Matteo Messina Denaro è latitante da decenni. Insieme al padre, Messina Denaro svolgeva l’occupazione di fattore presso le tenute agricole della famiglia D’Alì Staiti, già proprietari della Banca Sicula di Trapani e delle saline di Trapani e Marsala.

Nel 1989 Messina Denaro venne denunciato per associazione mafiosa mentre nel 1991 si rese responsabile dell’omicidio di Nicola Consales, proprietario di un albergo di Triscina che si era lamentato con la sua impiegata austriaca (che era anche l’amante di Messina Denaro) dei mafiosi che gli chiedevano il pizzo.

Negli anni Novanta è stato coinvolto in altri fatti mafiosi in Sicilia e in Italia.