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Messina, verso la Festa dell’Unità: confronto del Pd alla Feltrinelli

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pd bandiereC’erano i giovani promotori, c’erano alcuni esponenti del consesso civico (Barrile, Zuccarello e David) qualche militante di lungo corso e diversi reduci delle feste passate. C’era perfino l’onorevole Franco Rinaldi, signore delle preferenze e parlamentare regionale, alla riunione indetta ieri sera alla Libreria Feltrinelli.  Oggetto del raduno: organizzare a Messina, dopo anni di silenzio, la Festa dell’Unità.

Quanti si aspettavano che l’iniziativa promossa s’inquadrasse in una più ampia attività di sostegno ad un giornale che sta morendo saranno rimasti delusi. Nessuna parola sul salvataggio del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che pure è stato parte integrante della storia della sinistra italiana. La Festa dell’Unità è stata declinata come l’occasione per dare prova della vitalità di un partito, un sussulto di dignità a dispetto di un quadro clinico talora non incoraggiante.

Alba Marino, l’artefice dell’iniziativa, ha illustrato i temi che la festa dovrebbe trattare: Area Metropolitana, Mobilità e Trasporti, Lavoro. Senza escludere fasi più “leggere”, basti pensare alla proiezione del film di ZoroArance e Martello” , recentemente presentato al Festival del Cinema di Venezia. Mauro Mancini, altro organizzatore dell’assemblea, ha auspicato che dalla Festa dell’Unità parta un “percorso condiviso per giungere ad un partito unito tra giovani e vecchi”. Un tentativo di archiviare la rottamazione e di costruire un patto generazionale. Giuseppe Grioli, invece, ha proposto un “vaste programme”: portare a Messina Crocetta e Raciti nel tentativo di superare i dissidi che travagliano il PD siciliano.

Dai quartieri le voci del fare. Alessio  Mancuso ha suggerito di utilizzare la vecchia linea F.S. Messina – Villafranca Tirrena per collegare i villaggi. Per Santino Morabito, Presidente della V° Circoscrizione, la festa dell’Unità deve rimettere al centro il concetto di militanza.  Da qui un manifesto per la città, un decalogo con le dieci azioni indispensabili per dare nuova linfa a Messina: si va dalla città sociale alla lotta all’evasione, dalla valorizzazione della formazione alle nuove politiche ambientaliste, dagli investimenti nella cultura alle risposte sulla sicurezza, dal sostegno ai giovani imprenditori alla sburocratizzazione del Comune. Un programma che equivale ad un sasso gettato nello stagno, sperando che i cerchi non spariscano in men che non si dica.