fbpx

Messina, servizi sociali, Cisl Fp: “Urgono soluzioni entro il 26 settembre”

logo_cisl-fpIl Coordinamento dei Servizi Sociali della Cisl Funzione Pubblica incalza l’Amministrazione per conoscere il destino dei servizi sociali e dei 700 lavoratori operanti nel settore.

Per il Responsabile del Coordinamento Rosario Contestabile “non basta dire che si è seriamente preoccupati per le sorti dei servizi sociali della città. Aspettiamo da venerdì scorso – afferma – risposte concrete e, oltre le preoccupazioni dell’assessore Mantineo, non vediamo nulla di buono per la continuità dei servizi sociali in scadenza il prossimo 30 settembre”.

L’impegno assunto dal vice sindaco Signorino e dell’assessore Mantineo, ricorda la Cisl FP, è stato quello di confrontarsi passo dopo passo con i sindacati e lavorare a soluzioni per dare continuità ai servizi.

“Purtroppo – continua Contestabile – non abbiamo ricevuto alcuna notizia e se non l’avremo entro il 26 settembre saremo costretti a una nuova mobilitazione dei lavoratori per chiedere all’Amministrazione cosa intenderà fare dei servizi sociali dal 1. ottobre”.

“Bisogna rendersi conto – prosegue – che parliamo di servizi essenziali per le fasce deboli, anziani, minori, famiglie bisognose e disabili che non possono permettersi un’assistenza a pagamento”.

Per la Cisl Fp l’Amministrazione deve procedere a passo spedito all’approvazione del bilancio di previsione e ricercare le risorse mancanti in quelle voci di spesa che possono essere tagliate invece che utilizzarle per servizi o iniziative diverse dai bisogni primari della cittadinanza.

“Ribadiamo – aggiunge Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl FP Messina – come le proposte presentate dalla Cisl sul riordino dell’intero sistema dei servizi sociali restano sempre valide perché rappresentano l’unico modo per poter riorganizzare in maniera efficace ed efficiente tutti i servizi domiciliari e residenziali, a partire dall’assistenza domiciliare, al trasporto dei disabili, al ricovero in case di riposo e comunità. Fare l’analisi di tutte le risorse disponibili significa capire quanto si può risparmiare e quanto si può razionalizzare. Evidentemente si pensa di continuare sempre con il metodo di un’ingiustificata ed incomprensibile polverizzazione”.