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Messina, piovono critiche su Mantineo: pronta la richiesta di dimissioni

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La polemica sulla Tasi rischia di travolgere Nino Mantineo. Giuseppe Santalco, Pippo Trischitta e Franco Mondello hanno annunciato la richiesta di dimissioni per il responsabile dell’assessorato ai Servizi sociali. Stamane, infatti, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca i gruppi consiliari del Pd, dell’Udc, dei Dr, di Forza Italia, di Felice per Messina, dei Progressisti Democratici, di Siamo Messina e del Nuovo Centro Destra hanno convocato gli organi di stampa per chiarire gli aspetti controversi di questa delicata vicenda.

Claudio Cardile (FpM) ha aperto i lavori, spiegando che l’intento delle forze sedute al tavolo è stato quello di migliorare i punti critici della proposta proveniente dall’Amministrazione. Nello specifico, sul nodo relativo ai servizi indivisibili, l’esponente del consesso civico è stato chiaro: “le prescrizioni normative dicono espressamente che i servizi sociali non appartengono a questa categoria. Noi possiamo finanziare soltanto progetti destinati a tutti. Non a caso alcuni assessori ci hanno manifestato il loro apprezzamento”. La rimodulazione voluta dall’aula consiliare nasce dal pressappochismo dell’Amministrazione. Parola di Elvira Amata (Dr): “Nel redigere questo documento è mancato il confronto coi dirigenti da parte della Giunta. Li abbiamo ascoltati noi, in commissione, e abbiamo agito nel tentativo di salvaguardare l’incolumità dei cittadini”. Da qui la scelta di premiare la Protezione Civile: “A fronte di una richiesta vicina ai due milioni – ha proseguito Amata – per essa erano stati stanziati appena 26.000 euro. Ialacqua dovrebbe capire che lo abbiamo aiutato”.

Pippo Trischitta (Fi) si spinge oltre, evidenziando come l’azione dell’Aula sia andata incontro ai desiderata dei funzionari del Comune: Ci hanno chiesto fondi per la circonvallazione, per la pulizia dei tombini, per evitare gli allagamenti, per gli interventi a Galati, per contrastare il randagismo con uno stanziamento in favore del canile. Nonostante questo piovono accuse. Mantineo voleva i soldi solo per fare i segretariati sociali nei quartieri: farebbe meglio a dimettersi”. Opzione condivisa da Giuseppe Santalco (FpM): “Ci vuole faccia tosta a chiedere quattrini per quest’operazione. Se a Mantineo sta a cuore questo punto, perché non chiama gli assistenti sociali del comune e li manda a rotazione nei quartieri? Non temo di dire che Mantineo è il membro più «smaliziato» della Giunta, quello che sa impegnarsi in opere di proselitismo”.

Il diretto interessato non ha ancora replicato, ma ha annunciato – per la giornata di domani – una conferenza stampa affinché “non si speculi perfino sui servizi socio-assistenziali”.