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Messina, “al Piemonte una vergognosa gazzarra”: Indietrononsitorna attacca i manifestanti

manifestazione piemonte (27)Cari manifestanti, rassegnatevi e vergognatevi. E’ questo in sintesi il messaggio di Rosario D’Anna, presidente dell’associazione Indietrononsitorna, all’indomani della protesta contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte. “La vergognosa gazzarra inscenata davanti l’ospedale Piemonte contro Renato Accorinti, in una manifestazione sostenuta da sindacati e partiti segna un punto di assoluto degrado del vivere civile di questa città. Anni di cattiva amministrazione, una gestione della sanità in cui tutti i partiti alla Regione hanno contribuito allo sfascio, tagli decisi dai governi nazionali e regionali, oggi trovano nel sindaco di Messina il nemico da contestare ed addirittura aggredire. E la folla, strumentalizzata, applaude gli autori dei misfatti, i rappresentanti delle stesse forze che hanno portato a questa situazione”.

Il fatto che Accorinti sia l’autorità sanitaria locale, che i messinesi lo abbiano votato proprio per mandare a casa quanti non avevano adempito alle promesse è un dettaglio. La folla è “strumentalizzata”  per definizione: l’ipotesi del dissenso non è presa in considerazione.

D’Anna si spinge oltre, addentrandosi in valutazione sanitarie: “Le evidenze scientifiche hanno abbondantemente dimostrato che ospedali piccoli, come ormai è diventato il Piemonte, non sono adatti ad assistere pazienti acuti, con gravi patologie, che devono essere fronteggiate in grandi ospedali dove coesistono tutte le specialità. Ormai il nosocomio di viale Europa, come ospedale, deve chiudere, ma la struttura, che ha una posizione centrale deve assolutamente continuare ad erogare assistenza per tutte le emergenze che non siano codici rossi, per le patologie croniche, per la riabilitazione e per tutte quelle attività ambulatoriali che costituiscono la maggior parte della richiesta assistenziale della popolazione, e che non necessitano ricovero”.

Un verdetto definitivo, che però è in contrasto con le stesse parole espresse dal primo cittadino, quando – nel concitato intervento di ieri – ha affermato a chiare lettere che l’Ospedale deve restare in servizio.