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Calabria, Callipo: “Ecco la nostra ricetta per rilanciare l’agricoltura”

Gianluca Callipo“Agricoltura, agroalimentare, turismo di qualità sono i punti di forza di quella nuova Calabria che intendiamo costruire. L’agricoltura -afferma Callipo candidato alle primarie del centro-sinistra- è il solo settore che fa segnare una crescita del Pil ad un tasso del 0,6 per cento. Segno evidente che da questo comparto passino la crescita e lo sviluppo della nostra terra.
La Calabria può contare su 14 prodotti tipici a marchio di origine controllata, 269 specialità tradizionali censite dal Ministero delle Politiche Agricole, mentre è in costante aumento la qualità del comparto vitivinicolo. Tutto ciò grazie alle tante strutture cooperative agricole che raccolgono, trasformano, valorizzano e commercializzano la produzione agricola calabrese.
Dobbiamo ringraziare Coldiretti per la L.R. n° 29/2008 – “Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero” -, una legge di iniziativa popolare promossa anche dalle associazioni ambientaliste e dei consumatori. Con queste norme si è dato impulso all’agricoltura e all’agroalimentare come fattore di grande potenzialità e di sviluppo diffuso. E ancora grazie a Coldiretti se è nata la più grande rete di vendita diretta (Campagna Amica), con 502 punti vendita tra agriturismi, mercatini, punti aziendali. La nostra azione di governo per la Calabria, dunque, metterà al centro l’agricoltura, facendo leva su questi punti ritenuti fondamentali: L’agricoltura e l’agroalimentare dovranno poter contare non solo sul PSR (Piano di Sviluppo Rurale), ma dovranno poter interagire con tutti gli altri fondi comunitari. Tali risorse dovranno aggiungersi a quelle ordinarie del Bilancio. Investiremo in più controlli, ci batteremo per contrastare la contraffazione e la concorrenza sleale verso le imprese sane e trasparenti. Ci impegneremo per favorire l’accesso al credito nel settore agricolo, che in questi anni ha subito una grave contrazione. Favoriremo il ricambio generazionale nel settore, in costante rapporto con l’Ismea, Ente del Ministero delle Politiche Agricole, al fine di dare certezze ai tanti giovani che sono tornati a guardare con grande attenzione al settore agricolo e agroalimentare calabrese. Opereremo per la tutela del territorio, soprattutto per prevenire ed affrontare con determinazione le nuove emergenze climatiche, con un efficace Piano di difesa del suolo. Punteremo sul ruolo dei Consorzi di bonifica, Enti riformati di autogoverno degli agricoltori, ai quali, anche sulla scorta del nuovo assetto istituzionale a livello locale, potranno essere affidate nuove funzioni, con minori costi per gli utenti. Si darà applicazione alle norme che semplificano i procedimenti amministrativi a carico delle aziende, applicando il principio di sussidiarietà, consentendo alle imprese di poter contare sui Caa (Centri di assistenza agricola), favorendo così semplificazione e sburocratizzazione. Questo in applicazione della L.R. 19/2009 che definisce un percorso organico di snellimento e semplificazione amministrativa in regime di sussidiarietà.
Vigileremo sull’immigrazione regolare, indispensabile per l’agricoltura calabrese e la sua competitività. La politica dell’accoglienza deve coniugare solidarietà e sussidiarietà. Occorre, a tal fine, valorizzare con opportuni incentivi il rapporto pubblico-privato. Il tutto in un quadro di controlli puntuali da parte delle istituzioni preposte, al fine di garantire il rispetto delle norme e la massima trasparenza, in condizioni di sicurezza dei lavoratori e certezza dei diritti”.