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Vittoria (RG): indagini sul bengalese ucciso scagionano i connazionali

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1594848-coltelloqA Vittoria (Ragusa) proseguono le indagini dei carabinieri sulla morte di Tipu Sultan, il 26enne bracciante bengalese ucciso ieri con una coltellata al cuore. I militari hanno escluso la responsabilità di amici e connazionali della vittima e il cerchio investigativo si sta stringendo attorno ad altre persone che in passato possano aver avuto dei diverbi con Sultan. Stasera sarà eseguita l’autopsia sul cadavere da parte del dottor Davide Agnello, dalla quale potranno emergere ulteriori dettagli utili. Su quest’ultimo fronte il pm della Procura di Ragusa Federica Messina, che ha coordinato le indagini, sta ascoltando con i carabinieri della stazione di Scoglitti e del Nucleo Operativo di Vittoria diversi stranieri della zona che possano riferire dettagli utili alla ricostruzione dei fatti. Nel frattempo gli addetti della sezione Rilievi scientifici del Comando provinciale dei carabinieri di Ragusa stanno finendo di ricostruire la dinamica dei fatti. La vittima sarebbe stata aggredita sull’uscio dell’ingresso della propria abitazione in Contrada Resinè, dove il giovane viveva con tre connazionali, che da quanto appreso nel corso degli interrogatori si erano allontanati di casa verso le 9 di ieri mattina per recarsi sulle spiagge del litorale a vendere oggetti vari. Dopo aver ricevuto la coltellata la vittima aveva provato ad allontanarsi dall’abitazione per cercare dei soccorsi, percorrendo oltre 80 metri, per poi accasciarsi al suolo in un campo adiacente. Qui l’ultima persona che lo ha visto agonizzante è stato il proprietario dell’abitazione dove il bengalese era domiciliato, il quale ha immediatamente chiamato il 112. Tuipu Sultan era molto ben voluto nell’ambito della comunità bengalese presente nella zona: era un giovane dal carattere pacato ed educato, residente in Italia da circa 7 anni, avendo lavorato precedentemente in alcuni locali di Brescia e Roma. Sarà proprio uno zio della vittima, residente a Brescia, ad effettuare il riconoscimento della salma del nipote.