Venetico (ME), braccio di ferro tra sindacato e comune, il sindaco: “Una lamentela inaccettabile”

Sindaco Rizzo“Una lamentela inaccettabile”.  Così Francesco Rizzo, primo cittadino di Venetico definisce le argomentazioni portate avanti dal Coordinamento Sindacale Autonomo che tutela gli agenti di polizia municipale di Venetico e riportate nel nostro ultimo articolo Venetico (ME), Vigili Urbani mandati allo sbaraglio: che possono fare in queste condizioni?. Il sindacato ha, infatti, più volte rimarcato come “l’Amministrazione Comunale, disattendendo ogni sollecitazione in merito e gli stessi propri impegni, non ha inteso potenziare il servizio di vigilanza e controllo del territorio, addossando il pesante fardello esclusivamente ai 4 Agenti in servizio”.

Una situazione per la quale il sindacato fa presente di essersi rivolto al Prefetto di Messina, per ricordare che Venetico “nei mesi di luglio ed agosto vede moltiplicarsi la popolazione residente e soprattutto viene letteralmente invaso da operatori ambulanti (soprattutto extracomunitari) con inimmaginabili conseguenze sul piano dell’ordine pubblico e della viabilità difficilmente fronteggiabili con soli due agenti nel turno serale/notturno”.

Nel documento a firma del coordinatore provinciale del sindacato, Pietro Fotia, viene inoltre sottolineata “l’adozione di un orario invernale che vede gli agenti impegnati in turni giornalieri che l’Amministrazione non intende riconoscere avendo a suo dire adottato uno stratagemma organizzativo atto ad ottenere il servizio senza erogare le indennità collegate”.

CSA_COORDINAMENTO SINDACALE AUTONOMO_firmatario di CCNL_enti locali“Si ritiene pertanto - conclude la nota del CSAdover ribadire che l’attuale situazione non può considerarsi idonea a garantire la sicurezza della collettività e degli operatori (agenti P.M.), alla luce peraltro degli episodi registratisi negli anni precedenti: un’Amministrazione che voglia trasformare il proprio paese nella “Rimini del sud” dovrebbe, a nostro avviso, avere le capacità e la possibilità di programmare e garantire tutti gli interventi per la tutela del territorio, senza a tal fine sacrificare l’incolumità stessa dei pochi dipendenti in servizio nel corpo della PM”.

Il sindaco di Venetico, Francesco Rizzo, non è per nulla d’accordo con la posizione assunta dal sindacato. E afferma che anche l’Amministrazione Comunale si è rivolta al Prefetto per illustrargli la situazione di difficoltà e per chiedere l’intervento di altre forze dell’ordine.

“E’ stata accantonata una somma per il 2014 per il servizio del vigili urbani. Quando si dice che non ci siamo dati da fare per dare sostegno a questi vigili, tramite le altre forze dell’ordine, voglio ribadire che noi abbiamo parlato anche con gli altri comuni e non vuole venire nessuno” afferma Rizzo.

Il sindaco ribadisce inoltre che i vigili  “Non sono 4, io lo rimarco sempre, nella pianta organica sono 6. Nel 2001, quando fu fatta la passeggiata a mare, ce n’erano solo 2. Da quell’anno a Venetico non ci sono stati mai risse, disordini”.

“Non è vero – dice ancora il primo cittadino – che il tavolo di confronto con i sindacati non c’è stato. La programmazione l’abbiamo fatta ma non c’è stata la disponibilità di altri comuni per mandare altri vigili urbani e di associazioni di volontariato. Questo problema l’abbiamo posto anche al Prefetto a Messina. Perché non dicono la verità? Che noi ci siamo impegnati lo sanno tutti. Le maggiori difficoltà si presentano di sera quando c’è il maggior flusso sul lungomare e in via Sicilia”. “Non è vero - incalza il sindaco - che il comune non si è adoperato per avere aiuti esterni, perché abbiamo scritto per due anni di fila ai comuni limitrofi che hanno disponibilità di personale, e per due anni non abbiamo avuto aiuti. Per quest’anno abbiamo contattato tre gruppi di volontari della zona ed erano già tutti impegnati. In tutto ciò dobbiamo sempre stare attenti a non sforare il patto di stabilità. Ci sono tutta una serie di cose che impediscono all’amministrazione di far fronte a questa situazione, che è enorme per un piccolo paese, perché, da  punta Faro a Cefalù, difficilmente si trova un paese con un accentramento tale di persone, di venditori e altro”.

Al sindaco abbiamo chiesto anche perché non sono stati ancora installati i bagni chimici di cui ci aveva parlato a giugno e che sarebbero essenziali vista la presenza massiccia di venditori ambulanti che spesso si accampano alla meno peggio in spiaggia.  “I bagni chimici li avevamo richiesti – afferma Rizzoma non possiamo comprare niente, perché è venuto fuori che ci vuole un ufficio committenza,  ora non siamo più liberi di poter fare alcuna gara, è da due mesi circa che siamo bloccati. L’ufficio unico di committenza si dovrebbe istituire insieme agli altri comuni. L’unica cosa da mettere in atto sarebbe un’ordinanza, che si fa solo in casi urgenti, di pericolo”. E ci mostra tutta una serie di norme comportamentali alle quali gli extracomunitari dovrebbero attenersi. Ne riportiamo alcune:

  • Gli operatori interessati alle occupazioni lungo la passeggiata del lungomare non devono assolutamente invadere l’area del prato;
  • L’esposizione della merce non può superare l’altezza di 1.20 m;
  • Alla chiusura dell’attività commerciale l’operatore deve lasciare il sito perfettamente pulito e immodificato in ogni sua parte, raccogliendo i rifiuti prodotti dalla sua attività e dai fruitori della stessa in appositi contenitori chiusi ermeticamente;
  • Divieto di bivacco sul prato e nelle aree destinate all’alaggio delle imbarcazioni da diporto;
  • Divieto di accensione fuochi sul prato, nell’area destinata all’alaggio delle imbarcazioni da diporto e sulla spiaggia.

La mancata osservanza delle superiori disposizioni, avverte l’amministrazione, comporterà l’immediata revoca della concessione e l’applicazione delle sanzioni previste per legge. E a tale riguardo il sindaco Rizzo ribadisce: “I vigili stiano sul marciapiede a controllare che queste norme vengano rispettate”.