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Traversata dello Stretto, la voce dei protagonisti: “esperienza dura ma emozionante” [FOTO]

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Filippo Facchin e Bruno BarrecaS’è conclusa con successo oggi pomeriggio la “Continent Island Race 2014”, la Traversata dello Stretto in kitesurf e windsurf. Vincitore assoluto Alessandro De Benedetto da Roma, che con il kitesurf ha impiegato 42 minuti e 2 secondi dal Lungomare di Reggio alla boa situata sulla riva peloritana e poi indietro di nuovo fino al Lungomare di Reggio dove, tra i lidi Niù e Acquapazza, sorge il villaggio del New Kite Zone. Sfuma, quindi, il record che rimane il tempo di Lorenzo Bicchierai (34 minuti e 16 secondi) imbattuto dal lontano 2011.

Filippo FacchinAl secondo posto dietro il kitesurf di Alessandro De Benedetto è arrivata la vela del windsurf di Filippo Facchin (nella foto), 18 anni di Trieste con un tempo di 44 minuti e 10 secondi. Arriva nel gazebo di StrettoWeb con la personalità di un veterano, raccontando l’esperienza odierna: “sono a Reggio Calabria con la mia fidanzata in vacanza da una settimana, ho scoperto l’appuntamento di questa regata che non conoscevo e ho colto l’occasione per partecipare, approfittando dell’iniziativa. E’ andata benissimo, sono stato il primo dei windsurf e il secondo complessivo. E’ stata molto difficile per venti e correnti, il kite che era davanti a me ha avuto problemi con la MSC portacontainer, io con uno yatch che stava venendo giù ed è intervenuta la polizia. E’ una competizione molto lunga, difficile, faticosa. In futuro vedremo, se ci sarà l’occasione tornerò volentieri“.

Bruno BarrecaPoi c’è Bruno Barreca, 18 anni di Reggio Calabria. Era fuori gara, ma la sua è stata sicuramente l’esperienza più emozionante. Ha attraversato lo Stretto  con la classe Laser Radial (barca a vela da regata). “Non avevo mai fatto prima una cosa del genere, e fino a poche ore fa non ci avevo neanche pensato. Ieri sera sono venuto qui solo per informarmi per provare il kitesurf, mai pensavo oggi di poter fare la gara. Agostino (Agostino Martino, il titolare di New Kite Zone e organizzatore dell’evento) mi ha proposto di partecipare a questa esperienza e ho accettato volentieri. E’ stata dura perché la traversata è lunga, con la barca a vela non si raggiungono grandi velocità quindi il tempo ci vuole. Ci ho impiegato due ore e un quarto. Con il mio mezzo, al massimo puoi arrivare a 12 nodi. Oggi le condizioni eoliche e meteorologiche erano ideali, c’era una tramontana mista a maestrale di circa 20 metri, un po’ di mare che dava fastidio, sono entrato dentro in pieno a qualche onda, anche le correnti mi hanno dato un po’ fastidio, ho dovuto fare cambi di rotta continui, all’andata mi portava sempre sopravento, al ritorno sottovento perché era cambiata la corrente. Anche l’anno prossimo sarò qui per tentare di migliorare il mio tempo approfittando dell’esperienza di oggi“.

La premiazione è prevista per la giornata di domani, domenica 3 agosto.