Al Teatro Antico di Taormina è di scena l’Operetta

teatro-greco-taormina11“Tace il labbro”, “È scabroso le donne studiar”, la canzone della ninfa Vilja: basterebbero questi tre numeri musicali, che hanno fatto la fortuna di un capolavoro assoluto come La vedova allegra, per rievocare in un attimo il mondo dell’operetta, fatto di eleganza e leggerezza, eppure intriso di sentimenti e passioni senza tempo. E accanto all’operetta austroungarica di Lehàr o degli Strauss, non dimentichiamo quella italiana di Ranzato e Lombardo con titoli come “Cin Ci La” e “Il paese dei campanelli”.

Un’occasione, più unica che rara, per calarci in quell’universo dorato ce la offre l’antologia di brani che potremo ascoltare nel Gala dell’operetta programmato per domenica 10 agosto nell’ambito della sezione “Musica&Danza” di Taormina Arte, di cui è direttore artistico Enrico Castiglione. Nella magnifica cornice del Teatro Antico, nella notte di San Lorenzo, a partire dalle 21,30, ci attende uno spettacolo frizzante che ci riporterà ai tempi della Belle Époque per rivivere e riproporre le pagine più belle delle più famose operette: da Sangue viennese di Johann Strauss figlio a La principessa della Czarda di Emmerich Kálmán, da La vedova allegra e Il paese del sorriso di Franz Lehàr all’Orfeo all’Inferno di Offenbach. Una lunga carrellata è poi riservata alle italiane, Madama di Tebe, La duchessa del Bal Tabarin, Scugnizza e le citate Cin Ci La e Il paese dei campanelli, tutte di Carlo Lombardo.

E ancora un’autentica chicca: un’incursione nel musical che del genere dell’operetta è l’ideale continuatore. In questo caso è il musical d’autore dello straordinario Leonard Bernstein, di cui verrà proposta una bella selezione di West Side Story, da “Tonight” a “Maria, Maria”.

Un numeroso gruppo di validi solisti darà voce, corpo e spirito a una serata indimenticabile all’interno della magica cavea taorminese. A dirigere la grande orchestra di fiati “Gaetano Miraglia”, che per l’occasione dispiegherà ben 70 professori d’orchestra, sarà il direttore d’orchestra e compositore Salvo Miraglia, figlio del fondatore della formazione. Sue le musiche per banda utilizzate nella stesura del film per la tv “Il bell’Antonio” di Maurizio Zaccaro.

Il cast vocale, di assoluto livello, annovera un ampio ensemble di cui fanno parte Lella Arrigo, Antonella Arena, Lidia Ballo, Luana Belfiore, Riccardo Bosco, Daniela Calcamo, Serena Cravana, Giuseppe Costante, Daniele Cannavò, Fabio Distefano, Gonca Dogan, Gianluca Failla, Tiziana Fiorito, Muriel Giannini, Francesca Iacono, Lidia Lunetta, Antonella Leotta, Alessio Manno, Alberto Munafò, Filippo Micale, Rosa Nicolosi, Daniela Samperi, Marco Tinnirello.

A loro guidare il pubblico in un itinerario spensierato e magico, quello dell’operetta, un genere “leggero” ma non troppo se si pensa alle raffinatezza delle partiture e soprattutto alla sua origine, ossia il Singspiel settecentesco, forma di teatro musicale in cui la musica è inframmezzata dalla parola parlata e ai dialoghi. Ne sono esempi illustri due titoli mozartiani come Il flauto magico e Il ratto dal serraglio, quest’ultimo in scena – sia detto tra parentesi – al Teatro Antico il 6 settembre, sempre nell’ambito del cartellone musicale taorminese firmato dal direttore artistico Enrico Castiglione.