fbpx

Sellia Marina (CZ), dall’1 al 7 settembre la rassegna “Mediterraneo. Tarantelle, tradizioni e cultura”

locandina mediterraneo sellia marina“Mediterraneo. Tarantelle, tradizioni e cultura”, è il titolo della prima rassegna che si terra’ dall’1 al 7 settembre prossimi a Sellia Marina, nell’ambito di un ampio progetto che si propone di valorizzare una delle piu’ importanti forme artistiche e popolari, identificative della comunita’ calabrese. L’evento, un unicum per la sua durata e per il suo intento di rappresentare un momento di sintesi e di confronto tra le diverse espressioni di questa esperienza culturale e musicale, si snodera’ attraverso una serie di laboratori in programma tutti i pomeriggi all’interno del villaggio “Borgo degli ulivi” e “Costa Blu” di Sellia.

A organizzare la rassegna e’ il tour operator Rhegion Travel che, attraverso la direzione artistica e il coordinamento di Francesco Nucera e Roberta Palumbo, intende richiamare l’attenzione su una forma di arte popolare che non solo valorizza le radici piu’ profonde delle comunita’ calabresi, ma funge anche da grande attrattore turistico. In questo senso, la sfida e’ quella di riuscire a realizzare nella regione quei modelli virtuosi di promozione del territorio, gia’ stati pienamente testati in altre realta’ del Mezzogiorno d’Italia attraverso la valorizzazione di forme artistiche molto simili alla tarantella come la pizzica e la taranta nel Salento.

“Da alcuni anni – spiega l’imprenditore Giuseppe Nucera, titolare di Rhegion Travel – questa forma musicale sta coinvolgendo strati sociali e culturali lontani dai territori mediterranei e, per certi versi, rappresenta un momento di fuga dalla musica tradizionale e commerciale e diventa “tendenza”; nascono e si sviluppano cosi’ eventi e festival con il coinvolgimento di grandi artisti. La nostra iniziativa – prosegue Nucera –  vuole essere l’evento che mette a confronto i ritmi e le pulsazioni di contrade e territori meridionali che, pur nella diversita’ di stile, di culture e tradizioni, conservano il carattere forte e caloroso di queste musiche. E’ il primo approccio per mettere a confronto la musica popolare, le suggestioni e le sensazioni di un’arte che – conclude Nucera – si spinge fino alla riva Sud del Mediterraneo”.