Ritorna in Calabria Sandra Savaglio, astrofisica di fama mondiale

Sandra-Savaglio4Un ‘cervello che ritorna’. Sandra Savaglio è diventata negli ultimi 20 anni una ricercatrice e un’astrofisica di successo. In autunno lascerà il Max-Planck institute di Garching in Germania, per diventare professore ordinario all’università della Calabria a Cosenza.

Fortemente voluta dal rettore Gino Crisci che scommette sulla sua fama ed esperienza per incrementare il prestigio dell’ateneo calabrese ma anche e soprattutto per Sandra Savaglio che lascia il maggior polo europeo dell’astrofisica e si aspetta “di avere a disposizione delle risorse umane (ovvero studenti e giovani ricercatori), e per quello non c’è crisi economica che regga”, perché “in Calabria le risorse umane nel campo della ricerca scientifica su cui la regione investe spesso alimentano importanti istituti di ricerca stranieri, con un limitato ritorno per l’Italia. Questo e’ un danno immenso per il paese”.

Un rientro che coincide anche con il premio Casato Prime Donne che le verrà consegnato domenica 14 settembre a Montalcino (Siena). Un riconoscimento ai suoi meriti di scienziata ( 160 pubblicazioni nelle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, come Nature e Astrophysical Journal) e al suo coraggio civile, sono alla base della scelta della giuria del premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

Sandra Savaglio si è anche guadagnata nel 2004, la copertina della rivista Time facendone il simbolo delle star della scienza che lasciavano l’Europa. Un esempio per l’universo femminile ma anche e soprattutto per il mondo scientifico italiano.