Reggio: strada scorrimento veloce Bova–Bova Marina tra le opere pubbliche della Provincia ammesse per il 2014

Strada scorrimento veloce Bova–Bova Marina“Soddisfazione dei sindaci del Borgo grecofono di  Vùa (Bova) e Jalò tu Vùa (Bova Marina ). Dopo molti anni, e, dopo che tutte le Amministrazioni che si sono succedute, finalmente possiamo scrivere la parola “fine” a quello che sembrava un miraggio per i cittadini bovesi”.

Lo affermano in una nota i sindaci Santo Casile e Vincenzo Crupi.

“Con la delibera 17 del 28 luglio 2014 il Consiglio dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ha deliberato il Programma triennale delle opere pubbliche 2014/2016, ed elenco annuale 2014. La cosa importante che possiamo rilevare è che dopo tanti anni viene ammesso al finanziamento per oltre 2 milioni di euro anche la nuova strada scorrimento veloce Bova –Bova Marina, che prevede l’allargamento e la messa in sicurezza dell’importante arteria”. 

“Questa strada – proseguono i sindaci – ha un valore significativo in quanto permette a tutti gli operatori commerciali  di Bova di abbattere notevolmente i costi per gli approvvigionamenti, permette anche l’utilizzo della stessa agli automezzi pesanti di transitare in sicurezza”.

raffa“Ma l’importanza va oltre a quello che è il valore materiale della strada stessa, perché fino ad oggi in molti hanno preferito abbandonare la propria Città per trasferirsi in luoghi meglio serviti dalle infrastrutture. Adesso nessuno più può accampare scuse e si può lavorare tutti insieme per cercare di fare decollare le attività che prima era impensabile, in un periodo di crisi come questo e che in molti, specie i giovani, non hanno mai visto”.

“Questo è stato possibile grazie all’impegno costante delle Amministrazioni Comunali di Bova, e Bova M. che non ha mai smesso di credere nella realizzazione di questo progetto, grazie anche all’encomiabile impegno  del Presidente della Provincia dr. Giuseppe Raffa, ed al Consiglio Provinciale che hanno recepito l’importanza di migliorare il collegamento mare monti , propedeutico a garantire vivibilità, e rilancio turistico all’antico borgo grecofono di Bova, con l’incremento del livello  turistico sulla costa di Bova Marina”.

SANTO CASILE sindaco“Le antiche origini della città di Bova (Vùa) sono testimoniate dai numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti in prossimità del Castello Normanno risalenti al periodo Neolitico, anche se le prime testimonianze storicamente documentate sull’esistenza di Bova risalgono ai primi anni del secondo millennio, quando tra il 1040 ed il 1064 i Normanni si imposero su Arabi e Bizantini nella dominazione della Sicilia e della Calabria. Nel secolo VIII – VI a. C. divenne colonia della Magna Grecia, mentre nei secoli seguenti fu assediata dai Saraceni, dagli Arabi e dai Normanni, e proprio con quest’ultima dominazione Bova entrò nel periodo feudale e divenne contea. La città fu antichissima sede vescovile (è rimasta sede vescovile fino al 1996 e poi è stata unificata alla Diocesi di Reggio divenendo Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova)”.

“Ma dal punto di vista culturale Bova è rimasta la capitale ( la Chora) dell’Isola Ellenofona, quel territorio dell’Area Grecanica costituito dai centri abitati in cui gli anziani parlano ancora il Greco di Calabriauna minoranza linguistica tutelata dalla L.R. n° 15/03 e 482/1999, che preserva ancora saperi, tradizioni e mestieri che testimoniano la presenza nel tempo di importanti civiltà, prima di tutte quelle greca e bizantina. Le caratteristiche orografiche naturali del sito non solo condizionano fortemente la struttura planimetrica del centro, a pianta medievale, ma sottolineano l’importanza strategica e economica che nel passato Bova ha avuto nel controllo di una vasta porzione del territorio montano retrostante”.

VINCENZO CRUPI sindaco“La città, uno dei Borghi più belli d’Italia,  insignita con il marchio di “Gioielli d’Italia” riconosciuto dal Ministero del Turismo e  affari Generali, unico Comune della Calabria”.

“La superficie del territorio comunale, di circa 46 km quadrati ricade per buona parte  in area  dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, inserita  nelle città del Biologico , utilizza al 100% energia verde da fonti rinnovabili”.

“Le amministrazioni  interessate  alla realizzazione della  futura strada si confronteranno con gli uffici del settore viabilità provinciale per una celere programmazione della gara di appalto” concludono i sindaci.

Giuseppe Raffa