Reggio: proseguono i lavori per il nuovo corso Garibaldi, collaborazione Comune-Soprintendenza [FOTO]

01Proseguono senza intoppi i lavori per il primo lotto del nuovo corso Garibaldi di Reggio Calabria, come possiamo osservare nelle immagini a corredo dell’articolo. Il cantiere, pienamente operativo, è in linea con il crono programma progettuale. L’architetto Marcello Cammera (responsabile del procedimento) spiega ai microfoni di StrettoWeb come sia in atto un “momento di confronto con la Soprintendenza che chiede di verificare in corso d’opera quello che si sta facendo“. Infatti la nuova Responsabile della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Margherita Eichberg, ha chiesto al Comune alcuni accertamenti sulla pavimentazione del nuovo Corso Garibaldi, dopo che comunque in fase progettuale lo stesso ente aveva accettato e firmato le indicazioni del progetto. Nelle prescrizioni c’era scritto che le scelte operative dovevano essere concordate tra i vari enti, e quindi si continua in una fase collaborativa.

06Tutta la nuova pavimentazione verrà realizzata in pietra di Macellari: anche se la cava di Pellaro è ormai esaurita, è stata scoperta una vena molto molto simile nella cava di Lazzaro e all’occorrenza verrà utilizzata quella, dopo che verranno smontate, tagliate e risagomate le attuali pietre di Macellari presenti sul Corso. Ed è proprio sul trattamento della pietra di Macellari che Comune e Soprintendenza stanno trattando, in base al posizionamento. Le due pietre al taglio sono identiche, come testimoniano i campioni documentati in fase progettuale. Comune e Soprintendenza stanno discutendo pure di come poter sistemare la pietra lavica, in quanto la stessa Soprintendenza chiede di utilizzare la vecchia pietra lavica, cosa impossibile perché le quantità non sono tali per poter garantire la pavimentazione di tutto il nuovo Corso, in quanto quella presente è in gran parte rovinata e anche perchè, come spiega Cammera, “l’appalto è stato già fatto, la gara è stata aggiudicata con l’utilizzo del nuovo materiale che ha caratteristiche differenti dalla vecchia pietra, la quale sarà comunque conservata. Nonostante le caratteristiche diverse, le due pietre al taglio sono praticamente identiche e la Soprintendenza s’è già espressa su questo punto, infatti l’appalto è stato approvato e i lavori sono già iniziati. Adesso stiamo cercando di andare incontro alle richieste della Eichberg e del suo ufficio, ad esempio possiamo scegliere le pietre di Macellari riutilizzabili e collocarle tutte in un’area particolare del corso ma senza rompere l’omogeneità e la continuità dei materiali e del disegno progettuale. Noi vogliamo collaborare, ma ovviamente non si può stravolgere l’appalto che la Sprintendenza ha già firmato e messo per iscritto. Quel progetto che è stato definito e appaltato proprio in base alle loro indicazioni. Adesso ovviamente c’è uno spirito collaborativo, ma se in futuro le cose cambieranno ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Intanto il cantiere è pienamente operativo, i tempi sono rispettati, stiamo andando avanti con le lavorazioni, la pulizia dei canali, stiamo risolvendo le problematiche dei sottoservizi e lavoriamo rispettando il crono programma e il progetto previsto. Una cosa a cui tengo molto e che è bene sottolineare. In questa città tutti sono esperti di tutto. Adesso sono diventati esperti anche del corso e dei beni archeologici, dopo che erano diventati esperti di piste ciclabili, esperti allenatori di calcio, esperti gestori degli aeroporti ecc. ecc. E’ normale che ognuno si faccia una propria idea e un proprio parere, ma quello che non posso accettare è che non venga rispettata la professionalità e la competenza dei tecnici. Questo progetto è un lavoro frutto di approfondimenti, studi e ricerche fatti con ingegneri, architetti, geometri di provata esperienza, insieme al gruppo di direzione lavori tra cui due laureati in storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali. Nessuno si deve permettere di poter offendere la professionalità di chi ha lavorato a quest’opera che, come spesso accade, una volta ultimata e realizzata stupirà tutti e verrà ammirata e vissuta quotidianamente come tante altre opere cittadine bistrattate in fase di ideazione, progettazione e realizzazione ma poi fruite e apprezzate dopo l’inaugurazione“.