fbpx

Reggio, al porto sbarcano migliaia di clandestini e non ci sono più medici per i reggini

/

immigrati11Negli ultimi due mesi, al porto di Reggio Calabria sono sbarcati oltre 5.000 clandestini trasportati dalle navi militari italiane nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum” in riva allo Stretto. Oggi lo sbarco più significativo,con 1.700 migranti. Un lettore di StrettoWeb, Federico, ci ha raccontato una storia che lascia basiti.

Stasera alle 20 – scrive Federicomi trovo ad assistere casualmente ad un incidente avvenuto sul ponte San Pietro, 100 metri prima dell’imbocco dell’autostrada esattamente nello svincolo verso San Giorgio Extra. Una signora alla guida di una utilitaria investe violentemente contro un lampione. Offerto il primo soccorso mi rendo conto che oltre allo shock, la signora riportava un escoriazione alla testa, perciò fatta sdraiare sul marciapiede chiamo il 118. E proprio qui accade l’impensabile; prontamente il centralino del 118 risponde e spiegata l’esatta posizione dell’incidente mi viene precisato (a che scopo poi non lo so) che l’ambulanza sarà priva di medico ma composta solo da infermieri, inoltre, mi precisa che tale mancanza è dovuta ad un concentramento del personale sanitario presso il porto di Reggio Calabria proprio per dare soccorso agli immigrati; si chiude la chiamata ed in una manciata di minuti l’ambulanza arriva sul posto, soccorre la signora e parte per il Pronto Soccorso. Ora le conclusioni… fermo restando che la crisi “sbarchi” è reale e seria, possiamo tollerare che un Ospedale non riservi nemmeno un Medico per i cittadini?? Capisco e so che le donne, uomini e bambini arrivati al porto hanno bisogno urgente di assistenza sanitaria, ma fino a che punto la città si deve sacrificare? E’ possibile che anche dal punto di vista sanitario l’italiano viene messo al secondo posto? E non dico che non si debba prestare soccorso agli immigrati, ma vogliamo lasciare almeno un medico a disposizione per la città? Mi rimane solo la gioia che la signora, per quanto grave sia stato l’incidente (la macchina era accartocciata nel lampione) non abbia riportato (almeno sul posto) gravi conseguenze; non posso però non immaginare se la cose fosse stata più seria…