Reggio, Leonia: si dimettono i rappresentanti sindacali CGIL e UGL

leonia“Delusione, rabbia ed impotenza alla base della decisione dei rappresentanti delle sigle CGIL ed UGL di interrompere il ruolo ricoperto da alcuni anni (sicuramente tra i periodi più difficili per i dipendenti ex Leonia)”. Lo affermano i rappresentanti sindacali CGIL e UGL.
“Riteniamo importante ricordare che dopo lo scioglimento e la messa in liquidazione della Leonia, l’allora amministratore delegato Dott. Rossi, nel passaggio di consegne tra Leonia ed AVR, aveva sottoscritto che il TFR spettante ai dipendenti venisse pagato nei termini di legge”.
“Ad oggi – proseguono i sindacati – questo non è avvenuto, o, per essere precisi, lo spettro del rischio default del comune di Reggio Calabria (di fatto poi non avvenuto) ha portato un notevole ritardo all’ erogazione. La legittima e comprensibile preoccupazione da parte dei dipendenti e, d’altro canto, le rassicurazioni da parte dei dirigenti di palazzo San Giorgio hanno generato uno stato di poca fiducia da parte dei lavoratori nei confronti dei propri rappresentanti sindacali i quali hanno solo riportato esattamente tutte le comunicazioni ricevute dai responsabili del comune e dai liquidatori. Purtroppo però non tutti (condizionati da alcuni) riescono a capire che si può e si deve manifestare per rivendicare i propri diritti nelle sedi opportune e che non si può agire fuori dalle regole”.
leonia“I dottori liquidatori hanno recentemente comunicato che il TFR sarà erogato dal 2004 al 2007 mentre l’INPS, per quello che concerne la liquidazione dal fondo predisposto, dal 2007 al novembre 2013: il tutto nei termini di legge. Proprio per questo non si può interrompere il servizio di raccolta ( come richiesto da qualcuno ) e causare dei danni a tutta la comunità ed anche all’AVR ( “colpevole” solamente di erogare gli stipendi e tutte le spettanze con la massima puntualità) tra l’altro non avendo contezza che si rischiano dei procedimenti anche seri nei confronti degli stessi lavoratori. Sebbene la nostra sia stata una decisione sofferta, a fronte anche delle incomprensioni nate con i liquidatori, ci auguriamo che i nostri successori siano più capaci e soprattutto gradiremmo che i sobillatori o i capi popolo facciano un passo avanti mettendoci la faccia , il tempo , le responsabilità che ci siamo assunti  rappresentando con dignità e passione i nostri colleghi che ringraziamo per la fiducia sino ad oggi accordataci”
concludono i sindacati.