Reggina, il punto a 12 giorni dall’esordio in Campionato: ecco il 3-5-2 di Cozza

Reggina Cozza 3-5-2La Reggina di Ciccio Cozza prende sempre più forma a 12 giorni dall’inizio del campionato. Il mister sta disegnando la squadra in base alle proprie idee che fanno del possesso palla e del gioco palla a terra gli aspetti fondamentali con una continua ricerca delle verticalizzazioni per il gioco offensivo. L’organico è assolutamente degno di un campionato come quello di Lega Pro, con elementi di qualità ed esperienza come Di Michele ma anche Kovacsik,  Rizzo e Dall’Oglio, tutti già protagonisti nelle categorie superiori. In attacco c’è Masini che in Lega Pro è un bomber esperto, poi tanti giovani che dovranno crescere. Gli unici due elementi reduci della maledetta passata stagione sono Dall’Oglio e Di Michele.

Reggina Cozza 3-5-2Il 3-5-2 titolare di Cozza, ad oggi, si compone di Burzigotti, Crescenzi e Di Lorenzo in difesa, Karagounis e Aquino esterni sulle fasce rispettivamente il greco a sinistra e il paraguaiano a destra, Rizzo davanti alla difesa con Dall’Oglio mezzala destra e Armellino mezzala sinistra, Di Michele e Masini in attacco con Louzada e Alessio Viola primi sostituti nelle gerarchie del mister, che in attacco tiene in considerazione anche i giovani Lancia e Bramucci oltre a Perrone (ma qualcuno tra questi partirà). A centrocampo le riserve sono i 5 giovanissimi prodotti del vivaio amaranto (Porcino a sinistra, Ammirati a destra, Salandria, Maita e Condemi al centro), mentre in difesa Camilleri e Syku sono le valide alternative di Crescenzi e Di Lorenzo. Sul fronte mercato la società sta valutando gli ultimi innesti. A centrocampo occhi puntati sul talentuoso Di Noia che nell’attuale formazione prenderebbe il posto di Armellino come mezzala sinistra, ma al momento è tutto fermo. Il giocatore piace a tutta la Lega Pro e potrebbe alla fine anche rimanere a Bari in serie B. Se ne parlerà la prossima settimana. Sulle fasce Cozza dovrà valutare Karagounis e Aquino nelle due amichevoli con Roccella e Nuova Gioiese per capire se possono andar bene o se invece dovrà chiedere alla società ulteriori interventi, su cui sembra avere le idee chiare, sia a destra che a sinistra. Anche in difesa potrebbe esserci qualche altro movimento in entrata, ma Karagounis all’occorrenza può giocare anche più indietro e il mosaico potrebbe dirsi già quasi definitivo.