Reggina, Di Michele: “vestire questa maglia è un onore a prescindere dalla categoria”

Di MicheleLa Reggina si appresta ad affrontare il primo impegno ufficiale della stagione, domenica al Granillo contro la Casertana in Coppa Italia. Poi, martedì 12 verranno sorteggiati i calendari del campionato che inizierà domenica 31. In caso di vittoria con la Casertana, domenica 17 trasferta allo Scida di Crotone per un derby tutto calabrese nel secondo turno di Coppa Italia. Domani pomeriggio alle 16:30 al Granillo la conferenza stampa di mister Cozza, oggi intanto il capitano David di Michele ha rilasciato dichiarazioni importanti sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ai microfoni di Lorenzo Vitto. Compirà 39 anni il 6 gennaio, e torna in Lega Pro 18 anni dopo l’esperienza con la Lodigiani, 18 anni di carriera straordinaria in tante big italiane e con una prestigiosa esperienza in Premier League: “sarà una sensazione strana perché mi ricorda il primo impatto con il professionismo e il debutto in C, categoria in cui mi calerò con lo stesso entusiasmo di 20 anni fa“.

Di MicheleSulla Reggina, capitan Di Michele non ha dubbi: “dopo la retrocessione, abbiamo tante cose da farci perdonare e da parte mia era doveroso rimanere. L’ho fatto perché mi sento legato alla maglia, alla città e alla tifoseria. Sono onorato di portare in giro questi colori e lo farò sempre con il massimo impegno. E tutti dobbiamo lottare fino allo spasimo per riportare in alto la squadra“.

Già nel mese di aprile aveva detto a Fotipresidente può contare su di me non guardi l’aspetto economico, per la Reggina io ci sarò sempre“. Sono stati mesi tribolati con la retrocessione, l’incubo fallimento, l’iscrizione in extremis. “Conoscevo i grossi problemi finanziari e sono andato incontro al presidente facendo un sacrificio economiche non mi ha pesato per l’attaccamento che mi lega a questa gente“. Un biennale sottoscritto: 1 da calciatore, l’altro da allenatore nel settore giovanile. “Il progetto è questo, però se il fisico e la testa reggono potrei rinviare di 1 anno l’abbandono“. Potrebbe giocare fino a 40 anni, probabilmente un record per un attaccante.

di_micheleMa Di Michele è integro, fisicamente e mentalmente. Sulla prossima stagione tiene i piedi ben saldati per terra, inutile farsi illusioni. Sarà una stagione molto difficile, di grandi sacrifici, con l’handicap dei punti di penalizzazione (5 o 6, ndr). “Ci aspetta 1 anno durissimo, per questo è fondamentale essere uniti. Non si parte con un obiettivo preciso, dobbiamo migliorare, avere un’organizzazione e pensare con un’unica testa. Ai giovani dico che devono mettersi “in riga” velocemente, perché ci aspettano campi e ambienti particolari dove si disputeranno vere guerre… sportive“. Con Cozza subito feeling. “A parte Ciccio, c’è pure Mozart. Tutti e tre abbiamo giocato assieme, però da allenatore è completamente diverso. Spero che lui dia una mano a me ed io a lui. Questo è l’obiettivo comune. E poi spetta a me far maturare i tanti giovani in campo, i quali dovranno recepire i miei consigli non solo in modo soft ma anche con qualche “bacchettata”. Ma spetta al mister fare la voce grossa”. Amichevoli in archivio, domenica scatta l’operazione Lega Pro. “Molto indicative – dice il capitano sulle tre partite disputate dagli amaranto – e importanti. Quando si realizzano 29 reti e non se ne subisce nessuna, significa che i meccanismi funzionano e tra i reparti non c’è divisione. La gara con la Casertana, sarà tutta un’altra storia. Saranno prove di campionato, contro un complesso che si è attrezzato per stazionare nei piani alti, ma noi non abbiamo avere paura di nessuno ed anche noi siamo ambiziosi“. Sul prossimo campionato, David ha già le idee chiare: “sarà un girone difficile, dove in parecchie si presenteranno a vincere il campionato. Vorrei citare formazioni come Casertana, Benevento, Salernitana, Lecce, Catanzaro e il Matera stesso, club dalle risorse economiche importanti. La Reggina? Dobbiamo partire forte, per annullare il gap dell’eventuale penalizzazione“.