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Ragusa, vigile del fuoco si impicca nella sua abitazione. Aveva collaborato al recupero dei cadaveri di 45 immigrati

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impiccarsiSi è impiccato nella sua abitazione, alla periferia di Ragusa, un vigile del fuoco di 50 anni. L’uomo era stato impegnato, lo scorso primo luglio, insieme ad altri colleghi, nel recupero dei cadaveri di 45 immigrati, morti soffocati nella stiva di un barcone di legno rimorchiato a Pozzallo. Non è ben chiara la motivazione che ha spinto il vigile a togliersi la vita, anche se molti soccorritori quel 1° luglio avevano paragonato la scena del ritrovamento dei corpi dei migranti ai campi di sterminio nazisti. L’uomo inoltre aveva perso la moglie. Difficile dunque stabilire con esattezza se la sua forma di depressione sia scaturita da l’uno a dall’altro avvenimento, o da entrambi. La cosa certa è che la frustrazione probabilmente l’ha condotto, poi, al gesto estremo di farla finita. Sul caso sono state avviate le indagini dei carabinieri.