Motta San Giovanni, Prosperetti e Crea chiedono approfondimenti sul patrimonio culturale

DSC02497Il Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, Arch. Francesco Prosperetti interessato dal  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Ufficio di gabinetto -  su richiesta dell’ANCADIC Onlus di Vincenzo Crea, lo scorso mese di ottobre invitava le Soprintendenze competenti in materia di vigilanza sui beni e sulle aree sottoposte a tutela a voler condurre gli opportuni accertamenti in merito alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale presente nel comune di Motta SG corrispondendo alla scrivente associazione ed informando il prefato Ufficio.

Nonostante il notevole decorso temporale nessuna comunicazione è pervenuta a quest’Associazione circa l’esito degli accertamenti richiesti” afferma Crea in una nota. “Intanto i siti archeologici continuano a rimanere in stato di totale abbandono tra rifiuti e sterpaglie, tant’è che lo scorso mese di giugno, dopo il pesantissimo incendio  che nel 2012 inspiegabilmente si è sviluppato  all’interno del castello di Sant’Aniceto di Motta SG, puntualmente segnalato da questa associazione, un altro incendio si è registrato nel  sito archeologico di Lazzaro posto a ridosso della Ss 106, ove si trova in completo stato di abbandono un vasto impianto residenziale del quale sono stati riconosciuti sei ambienti, alcuni dei quali con pavimentazione a mosaico, quest’ultimi  particolarmente ricchi ed artisticamente rilevanti. Le nostre accurate ed accorate  denunce sembrerebbe non siano riuscite a svegliare dal torpore le coscienze degli Enti competenti che però sono sempre sveglie e reattive quando qualcuno legge e scrive della nostra realtà culturale e non solo culturale. Le proposte sul trasferimento temporaneo dei Bronzi di Riace all’Expo 2015 hanno alimentato i mass media con un susseguirsi di interventi sia delle Istituzioni direttamente competenti sia della politica, richiamandosi alla tutela delle ricchezze storiche e culturali della nostra regione. E’ strano però come tutto il dibattere enfatizzato non abbia incontrato alcuna voce che riportasse gli illustri “oratori” alla vera realtà dello stato di fatto dei nostri beni culturali. Siti abbandonati al degrado, scavi iniziati, interrotti e non più ripresi e “dulcis in fundo” siti non resi fruibili alla conoscenza del cittadino. Conoscenza, tutela e promozione dei beni culturali, tre attività che in Calabria sono totalmente ignorate“.

1Nell’attesa di un riscontro alla nostra richiesta prendiamo atto dalla gazzetta ufficiale  che il MIBACT Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria in data 29-7-7-2014 con prot. MBAC-DR-CAL-DRG3 6986 ha pubblicato il bando di gara mediante procedura aperta relativa all’appalto per l’esecuzione di lavori ed operazioni specialistiche connesse allo scavo archeologico sulla base del progetto definitivo, per l’intervento denominato ” Bova Marina (RC) Area archeologica si S.Pasquale – Motta S.Giov. (RC) Antiquarium e area archeologica di Lazzaro ” per un importo di euro 617.343,03 fissando il termine di ricezione delle offerte alle ore 12 del giorno 27 -08-2014. Il bando ci rassicura della volontà del MIBACT a sostenere la conoscenza delle nostre ricchezze culturali, non conosciamo il progetto a riferimento per il bando ma ci auguriamo che in esso siano contenute le conseguenziali attività di promozione e valorizzazione del sito. Ci adopereremo per il prossimo futuro perché la trasparenza degli atti e delle iniziative siano alla portata del cittadino che in forza del sapere potrà esercitare il controllo“.