Minacce di Riina dal carcere, Rosy Bindi esprime “pieno sostegno” a don Luigi Ciotti

don-ciotti“A don Luigi la mia affettuosa vicinanza e il pieno sostegno della Commissione parlamentare Antimafia. Le minacce di Riina intercettate nel carcere di Opera lo scorso anno vanno prese sul serio, soprattutto per l’inquietante accostamento al martirio di don Pino Puglisi. A don Ciotti va assicurata tutta la protezione e il sostegno necessari, molti mesi sono passati da quando i magistrati hanno esaminato le intercettazioni e si deve capire che tipo di messaggio vuole inviare il capo di Cosa Nostra mentre inveisce contro un sacerdote cosi’ esposto sul fronte della lotta alla mafia. Don Ciotti non e’ solo e non restera’ solo nella battaglia contro i poteri mafiosi”. Lo afferma in una nota la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. “So che le raccapriccianti parole di Riina non faranno arretrare il suo appassionato servizio cristiano per la giustizia e la promozione della dignita’ umana e da oggi saremo al suo fianco con piu’ determinazione. L’impegno che insieme a tanti con Libera da anni profonde per promuovere la cultura della legalita’, la memoria delle vittime innocenti e lo sviluppo solidale nelle terre confiscate alle mafie sono ormai punto di riferimento della coscienza civile del paese – conclude Bindi -. La scomunica di Papa Francesco ha tracciato una linea invalicabile tra la Chiesa e le mafie che da’ a tutti, credenti e non credenti, piu’ forza e coraggio nel combattere la cultura dell’omerta’ e della sopraffazione. Ma non possiamo abbassare la guardia, c’e’ una mafia silente che moltiplica affari e profitti e penetra in ogni settore della vita del paese approfittando della crisi economica. E c’e’ una mafia violenta che continua a tenere sotto scacco con l’intimidazione e la paura buona parte del Mezzogiorno, dove pesano poverta’ e disoccupazione ma dove sono anche piu’ vitali e preziose le esperienze di liberta’ e resistenza create da Libera per strappare il territorio al controllo della criminalita’ organizzata”.