Messina: al via domani la XII edizione dell’Horcynus Festival

locandina HorcynusFestSabato 2 agosto è in programma la giornata inaugurale della dodicesima edizione dell’Horcynus Festival, fino all’8 agosto al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro. “Mediterraneo in Costituzione” è il tema scelto per il 2014, mentre la prima giornata del Festival sceglie il focus “Mediterraneo in/migrazione”.

È l’occasione della consegna del premio Horcynus Orca alla comunità di Lampedusa. Parteciperà in videoconferenza il sindaco dell’isola, Giusi Nicolini. “In un Mediterraneo segnato da forti diseguaglianze tra sponda nord e sponda sud, attraversato da guerre mai finite che generano flussi migratori di proporzione epica, così distante dalle condizioni di prossimità necessarie per qualunque ipotesi di sviluppo, – spiega il presidente della Fondazione Horcynus Orca Gaetano Giunta – Lampedusa è terra di frontiera e la cerniera in cui si evidenziano ed esplodono le contraddizioni di modelli economici e di relazioni fra gli Stati sempre più disumani, ingiusti ed inaccettabili. Per questa ragione scegliamo di essere solidali alla comunità di Lampedusa, a tutti gli uomini e le donne che vivono nell’isola da millenni, a tutti i migranti che la raggiungono con la speranza di novelli Ulisse in viaggio verso Itaca. A questa riflessione – conclude Gaetano Giunta – segue un augurio: buon Festival a tutti”.

La consegna del premio Horcynus Orca è in programma alle 22:00.

La giornata inaugurale, interamente dedicata al focus “Mediterraneo in/migrazione” sarà aperta, alle 20:30, dalla proiezione del documentario EU 013, L’ultima frontiera, diretto da Alessio Genovese, realizzato con Raffaella Cosentino e girato all’aeroporto di Fiumicino, al porto di Ancona e nei Centri di Identificazione ed Espulsione di Roma, Bari e Trapani. Si tratta del primo documentario italiano realizzato all’interno dei CIE in cui ogni anno circa 8.000 persone vengono trattenute per un periodo di tempo che arriva fino a 18 mesi, in regime di detenzione amministrativa, cioè senza avere commesso un reato penale e senza essere stati giudicati nel corso di un processo. Sessanta minuti di immagini inedite mostrano i retroscena del controllo sui migranti delle frontiere italiane e la vita quotidiana nei centri. Grazie alla collaborazione con il ministero dell’Interno, le videocamere sono riuscite a entrare dove nessuno era arrivato prima. Dalla sala d’attesa del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino dove vengono fatti sostare gli stranieri in attesa del respingimento, alle gabbie dei centri dove avvengono i rimpatri forzati.

Al termine della proiezione l’incontro con il regista Alessio Genovese.

Alle 21:45 l’appuntamento è con “TraSbordi”, la striscia letteraria del Festival curata da Caterina Pastura e Massimo Barilla. Ogni sera sarà affrontata la lettura di brani che raccontano l’attraversamento dello Stretto di Messina, metafora delle migrazioni nelle parole dei grandi della letteratura e ancora negli autori contemporanei. Si comincia dalle pagine del principale riferimento letterario per la Fondazione, l’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo.

Chiude la serata la produzione musicale del Festival, inserita nella sezione Musica Nomade, diretta da Giacomo Farina: Nemas canta Kunsertu. In prima assoluta, il repertorio dei Kunsertu, storica band messinese, è affrontato monograficamente da Nemas, l’ensemble musicale che ne ha raccolto l’eredità.

“L’operazione di riscoperta delle sonorità del Mediterrano della sezione Musica Nomade – spiega Giacomo Farina – per il 2014 si concentra nell’area dello Stretto e si pone in ascolto di tutte le lingue del mondo e dei fatti che ci accadono intorno. Con particolare vicinanza alla questione palestinese, che è sempre stata dentro i Kunsertu con la voce di Faisal Taher. Dedicheremo inoltre il concerto a chi è costretto, da anni, a fuggire dalla propria terra a causa di guerre e sofferenze, ricordando a tutti lo storico senso di ospitalità che ha sempre caratterizzato la Sicilia”.

Il progetto Nemas nasce nel 2004 con Maurizio “Nello” Mastroeni, componente del nucleo storico dei Kunsertu dal 1980 al 1995, e co-autore e compositore di tutti i brani del gruppo. Da Mokarta, diventata un’icona della Sicilia, all’evocativa

Dumà, dalla saltellante Stocca all’indiavolata Zambra, passando per Ghandura e Fannan. Nell’occasione sul palco ci saranno anche il vocalist palestinese dei Kunsertu, Faisal Taher, e il cantante e polistrumentista Egidio La Gioia.

La formazione al completo sarà composta da Maurizio Nello Mastroeni (chitarra e voce), Faisal  Taher (voce,), Egidio La Gioia (voce), Giacomo Farina (organetto e percussioni), Roberto De Domenico (percussioni), Massimo Pino (basso), Peppe Pullia (batteria), Matteo Brancato (tastiere), Antonio Putzu (sax), Fabio Sodano (flauto e fiati popolari).