Messina, ordinanza anti-tir. Appello bipartisan al Sindaco: non si può uccidere il commercio

tir messinaLo scorcio di fine estate che i messinesi stanno vivendo è segnato dalla nuova ordinanza anti-tir. Il provvedimento del primo cittadino non convince gli esercenti: l’imposizione di lavorare dalle 17 in poi, durante il turno pomeridiano, appare ai più come un obbligo sterile, un vero coprifuoco, e molti di essi programmano azioni di protesta o di aperto boicottaggio.

Abbiamo registrato stamane le istanze di alcuni commercianti, i quali hanno espresso tutto il loro scetticismo sull’ultimo disegno della Giunta. La definizione più generosa è stata “privo di ogni logica”, quella meno lusinghiera non la riportiamo per questioni di bon ton.

Anche la classe politica riflette sul provvedimento varato da Accorinti. Stamane, infatti, è stata convocata nell’aula consiliare di Palazzo Zanca una conferenza stampa, voluta dai Dr, dal Pd, dalla lista Felice Per Messina, dall’Udc, da Forza Italia e dal Megafono. Un’inedita alleanza trasversale.

Ha aperto i lavori il capogruppo del partito berlusconiano, Giuseppe Trischitta, solerte critico dell’Amministrazione. Questi ha espresso ancora una volta il proprio sconcerto per l’avvenuta ratifica dell’ordinanza senza una previa comunicazione al Presidente della Commissione competente, Nora Scuderi. “Non si può firmare un provvedimento del genere senza consultare prima le categorie interessate – ha affermato l’esponente di Fi –. Il sindaco non ha fatto nessun passo indietro, ha solo cercato di muoversi fra le disposizioni previste dal Tar”. E proprio la Scuderi ha annunciato per domani un incontro ufficiale coi rappresentanti di categoria.

Un affondo ben più duro l’ha riservato all’Amministrazione Giuseppe Santalco (FpM): “Gli orari previsti dalla Giunta sono in contrasto con quelli previsti dalla Cartour: così si ottengono pochi risultati e s’ingolfa il cavalcavia”. Di più: “dietro la definizione di esercenti abbiamo diverse categorie, dai bar alla ristorazione, dalle farmacie alle officine artigianali. Realtà che devono stare aperte perché nell’orario continuato trovano la propria forza. Che si fa con loro? E poi, se il sindaco vuole essere consequenziale, perché non vieta anche l’uscita dalle scuole agli studenti del Nautico?”.

Un’obiezione pungente. Ma prima ancora delle distrazioni sulle ragioni d’incolumità, che pure stanno alla base del provvedimento, spaventa la disaffezione della Giunta verso i commercianti. Non a caso Simona Contestabile (Pd) parla di “macelleria degli interessi in gioco”. E rilancia: “Siamo sicuri che gli agenti dell’Annona saranno sufficienti per controllare l’effettiva chiusura dei servizi?”.