Messina, non c’è due senza tre. Dalla Giunta trapela entusiasmo per l’ordinanza anti-tir

tir messinaNon c’è due senza tre. Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, dopo il ricorso gerarchico degli autotrasportatori e dopo la decisione del Tar di sospendere la determina dirigenziale impugnata dagli armatori, vara il terzo atto per estromettere i tir dalle strade cittadine. E stavolta la caparbietà del primo cittadino potrebbe essere premiata: il provvedimento sembra cogliere nel segno, superando gli errori formali delle precedenti stesure e tenendo in considerazione le esigenze espresse dal gruppo Cartour.

Come abbiamo evidenziato appena adesso, si tratta di un’ordinanza vera e propria, non già di una determina. La natura del provvedimento dev’essere valutata con estrema attenzione: essa infatti riconduce alla dichiarazione dello stato di emergenza ambientale, appellandosi al Decreto legislativo n. 267/2000. In altri termini: l’Amministrazione non parte più dalle disposizioni del Codice della strada, ma fa ricorso agli strumenti offerti dalla legislazione agli enti locali per testimoniare l’urgenza e l’indifferibilità della questione.

accorinti, cacciola, pizzinoEra, questa, un’obiezione sostanziale che avevamo sollevato per tempo, raccogliendo sulle colonne di questa testata i moniti lanciati dalle forze sindacali, da CittadinanzAttiva e da Reset. Parafrasando Camilleri, Pizzino finalmente “si è fatto persuaso” ed ha agito in questa direzione.

Il provvedimento varato dalla Giunta, inoltre, tiene in considerazioni le obiezioni sollevate dal Tar. Da un lato esso fa esplicito riferimento “all’adeguamento della strada di collegamento tra il viale Gazzi e l’approdo F.S. (molo Norimberga) attraverso via Don Blasco, allo stato non ancora realizzato”, dall’altro professa apertamente una carenza in organico del personale della Polizia Municipale. Insomma, riconosce le responsabilità del pubblico.

Alla luce di ciò, pur promettendo il massimo impegno su questi versanti, il Sindaco invoca il comma 2 dell’articolo 54 della legge testé citata: “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini”.

accorinti tirNon potendo arbitrariamente precludere al gruppo Franza lo svolgimento delle proprie attività e raccogliendo le disposizioni della sentenza sospensiva del Tar, Accorinti media con gli armatori tenendo aperte due finestre orarie, una per gli sbarchi (14-15) e una per gli imbarchi (15-17).

Inoltre, onde evitare rischi per l’incolumità della cittadinanza, l’Amministrazione sancisce una diversa apertura pomeridiana per gli esercizi commerciali che affacciano su entrambi i lati della via La Farina: i negozianti potranno avviare le proprie attività dalle 17 in poi, in sintonia con le suddette finestre.

Tale punto ha già sollevato un polverone di polemiche. Non è piaciuto, ad alcuni commercianti, il modus operandi del Sindaco: la decisione presa d’arbitrio, senza neanche un confronto con le parti in causa, ha infastidito gli esercenti. Va segnalato, però, che il primo cittadino si è mosso secondo le sue prerogative. L’art. 54 comma 3 della legge menzionata recita testualmente: “In casi di emergenza, connessi, con il traffico e/o con l’inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell’utenza, il sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici”.