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Messina, emergenza rifiuti: si rischia l’allerta sanitaria. Asp e Prefettura sollecitano l’Amministrazione

ciacciSulle colonne di questa testata, abbiamo parlato diverse volte delle criticità che affronta la Giunta Accorinti. Una su tutte: l’emergenza rifiuti. Lo abbiamo fatto non per vezzo o per spirito polemico, ma perché la città è sepolta sotto cumuli d’immondizia, un dato che può essere contestato soltanto da chi è in malafede o vive nel paese di bengodi.

Gli operatori di MessinAmbiente, soprattutto nelle ultime 48 ore, non hanno lesinato sforzi, riportando alla normalità alcuni quartieri della zona nord. rifiuti messinaSulla zona sud i ritardi sono evidenti, se è vero che via D’Amato, per fare un esempio, sino a ieri notte restava un glorioso avamposto del degrado, una zona franca rispetto agli standard minimi di civiltà (vedi foto a destra). E se tanto mi dà tanto, la notizia della chiusura ormai prossima delle discariche di Mazzarrà Sant’Andrea e Motta S. Anastasia non lascia presagire nulla di buono.

L’otto agosto molti messinesi lo avranno trascorso in spiaggia, godendosi le ferie e divertendosi coi familiari. Eppure quella data è davvero importante per la città, perché segna uno spartiacque: proprio in quell’afoso venerdì l’Asp ha manifestato le proprie preoccupazioni sul fronte sanitario.

Nel documento, inoltrato alla Direzione di MessinAmbiente e al Dipartimento Sanità del Comune, l’Azienda Sanitaria sollecitava un intervento per tutelare la salute pubblica “al fine di prevenire potenziali situazioni di allerta sanitario” con “ l’adozione di tutti gli interventi necessari alla rimozione dei rifiuti” e attraverso la “pulizia delle aree, contestualmente a interventi di disinfestazione e derattizzazione”.

Ialacqua, Accorinti, PizzinoStante l’inerzia generale, le continue denunzie dei cittadini e i reportage degli organi di stampa, l’Asp decise di prendere l’iniziativa, inviando il proprio personale per stilare una relazione. Risultato? Un ritratto impietoso delle difficoltà in cui versa Messina.

Si legge nel documento: “Persistendo tale situazione a causa dei processi putrefattivi cui vanno incontro i rifiuti, si potrebbe configurare una situazione di allerta sanitaria con rischio per la salute pubblica, determinato dalle esalazioni maleodoranti, dai numerosi insetti e animali randagi che provocano ulteriore dispersione dei rifiuti nell’ambiente e possono costituire potenziale rischio di malattie infettive in quanto vettori di germi patogeni”.

Esattamente il ritratto che questo giornale ha offerto ai suoi lettori, talvolta alienandosi non poche simpatie. La relazione dell’Asp è stata condivisa dalla Prefettura, anch’essa solerte nel paventare “un rischio di malattie infettive” che possa dar adito ad un’allerta generale.

Ora, ben sapendo che le responsabilità di questo sfacelo sono condivise dalle precedenti Amministrazioni, non a caso condannate nell’ultima tornata elettorale, poiché è il Sindaco ad essere l’Autorità Sanitaria Locale, chi dovrebbe rispondere di questo autentico j’accuse?