Messina, la Camera di Commercio rischia di chiudere. Picciolo: “lotteremo contro l’ennesimo scippo alla città”

GiuseppePicciolo-300x199Prima l’Autorità portuale, adesso la Camera di commercio: Messina perde asset fondamentali per la vita della comunità, vieppiù se si considera che proprio la città dello Stretto si accinge a diventare area metropolitana.

A tal proposito Beppe Picciolo, leader dei Democratici Riformisti, detta la linea: “Non lasceremo che si rinnovi sulla pelle dei messinesi l’ennesimo scippo ad una Città già mortificata e beffata nel passato con l’esproprio di Marisicilia, dell’Ospedale Militare, delle officine delle Ferrovie dello Stato e da ultimo dell’Autorità portuale, per fare solo alcuni esempi. Vorremmo quindi conoscere i criteri in base ai quali verrebbero accorpati i nove enti camerali siciliani e se questi non fossero rispondenti alla reale potenzialità del territorio o peggio rispondessero ad i soliti criteri lobbisti chiederemo al Governo della Regione la destituzione di coloro che, a tutti i livelli, si saranno resi protagonisti di un nuovo massacro mirato del martoriato tessuto imprenditoriale messinese”. Da qui la logica riflessione sul futuro di Messina: “che senso ha l’istituzione della Città Metropolitana se la stessa viene sistematicamente svuotata di tutte quelle funzioni e competenze minimali idonee a qualificarne ruolo e funzione? Un appello pertanto va rivolto all’intera deputazione regionale locale ed al commissario della Camera di Commercio di Messina per evitare che la nostra Città continui a recitare il ruolo della Bella addormentata”.