L’antico manoscritto greco “Codex Purpureus Rossanensis” nella lista Memory Unesco

Codex Purpureus RossanensisE’ stata accolta la candidatura del Codex Purpureus Rossanensis, un manoscritto greco del VI secolo, conservato nel museo diocesano di Rossano, in provincia di Cosenza, nell’elenco della Memory of the world dell’Unesco, pubblicata in questi giorni sul sito ufficiale dell’organizzazione internazionale, con gli altri beni presentati da diversi stati del mondo per l’anno 2015. A dicembre la scelta tra quattro finalisti italiani. Il codex è il simbolo della città di Rossano per il suo poliedrico significato storico-religioso-artistico-diplomatico, espressione della cultura bizantina che, nel centro calabro, ha vissuto una delle sue stagioni più prolifiche. La notizia è stata accolta con soddisfazione dall’arcidiocesi di Rossano-Cariati poiché l’idea di presentare, per la prima volta, la sua candidatura all’Unesco fu caldeggiata e sostenuta, negli ultimi anni del suo ministero a Rossano, da monsignor Santo Marcianò. Il codex attualmente si trova all’ancora presso l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario di Roma per il lavoro di restauro cui è stato sottoposto, da dove farà rientro in sede in autunno.