Guerra a Gaza: una bomba uccide un giornalista italiano [FOTO]

Simone Camilli - dal collega sami al ajrami da Gaza - DA RED. INTERNAZ.Nella deflagrazione avvenuta a Beit Lahya, a nord di Gaza, e’ rimasto ucciso un giornalista italiano. Lo rende noto il ministero della sanità a Gaza. Si chiamava Simone Camilli ed era un videoreporter che lavorava per diverse agenzie internazionali, tra cui l’Associated Press.Simone Camilli il reporter italiano rimasto ucciso a Gaza.

“La morte di Simone Camilli è una tragedia, per la famiglia e per il nostro Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, esprimendo il suo cordoglio per la morte del reporter a Gaza.

Si aprono spiragli per una “duratura intesa” tra palestinesi e Israele nel negoziato indiretto in corso al Cairo. Lo riferiscono l’israeliano Ynet e la palestinese Maan, citando alcuni punti su cui si sarebbe già raggiunta una intesa, tutti volti ad ”ammorbidire” l’embargo alla Striscia di Gaza. Tra questi, l’apertura del valico di Rafah, la garanzia di maggiori flussi di materiali e persone attraverso i valichi israeliani, la possibilità di far arrivare denaro dalla Cisgiordania attraverso l’Anp.

Una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu vincolante che ‘congeli’ e mantenga la tregua tra israeliani e palestinesi: lo ha proposto il segretario generale della Lega Araba, Nabil Arabi, al segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e al segretario di Stato Usa, John Kerry, nel corso di colloqui telefonici. Arabi, recita un comunicato della Lega Araba, ha poi sottolineato l’importanza di fornire protezione alla popolazione della Striscia.

Fonti palestinesi – citate dai media israeliani – hanno detto in precedenza che c’e’ una possibilità che il cessate il fuoco sia esteso di altre 72 ore, visto che al Cairo ancora non ci sono progressi su alcun temi discussi. Le stesse fonti hanno tuttavia aggiunto che in mancanza di reali progressi, anche la possibile estensione potrebbe essere in forse. ”Questa tregua – ha detto il portavoce di Hamas Moussa Abu Marzouk – e’ la seconda e l’ultima”. Israele chiede “il disarmo della resistenza, la distruzione dei tunnel e lo stop allo sviluppo militare e missilistico”: lo riferisce una fonte vicina alla delegazione palestinese al tavolo dei negoziati indiretti con Israele al Cairo. La delegazione dello Stato ebraico ha fatto ritorno oggi in Egitto per il secondo round dei negoziati: “Ieri l’incontro è durato 9 ore. E’ stato molto serio ma senza che si sia arrivati a soluzioni”, spiegano le fonti.

foto d'archivio