Fogna a cielo aperto a Motta San Giovanni, la polemica continua: ecco il VIDEO

fognaContinua la polemica sugli scarichi fognari di Motta San Giovanni. Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” ha inviato alle autorità locali e alla stampa due lettere che pubblichiamo integralmente, con tanto di immagini video a corredo:

OGGETTO: Motta San Giovanni (RC). Scarico a cielo aperto acque fognarie non depurate nel torrente Oliveto impianto depurazione di Motta SG località Castelli. Seguito precedenti segnalazioni per ultimo in data  11 agosto u.s

Il depuratore di Motta San Giovanni situato in località Castelli continua ininterrottamente a scaricare violentemente a cielo aperto nel torrente Oliveto una fiumara di acque fognarie senza alcun tipo di depurazione. Vorremmo comprendere a cosa sia servito e quale sia stata la finalità del sequestro dell’impianto se il problema dell’inquinamento è rimasto.  L’intero impianto fognario comunale presenta una situazione ambientale di grave emergenza ove i lavori di intervento non sono ulteriormente prorogabili, quindi insisto nel richiedere di intervenire immediatamente a salvaguardia dell’ambiente, quindi della salute pubblica.

Si inviano alcune foto riguardante lo scarico fognario eseguite nel pomeriggio dello scorso 12 agosto. Per la Procura della Repubblica si allega un DVD contenente documentazione fotografica e video eseguita nel pomeriggio dello scorso 12 agosto unitamente all’esposto già trasmesso in data 11 agosto u.s. a mezzo del servizio postale. Si chiede la punizione di TUTTI coloro che sebbene ripetutamente informati non hanno adottato i provvedimenti di competenza per rimuovere il gravissimo inconveniente igienico sanitario ed hanno permesso il perpetuarsi della situazione di pericolo per  la salute pubblica.

Ai sensi dell’ 408 comma 2  c.p.p. si chiede di essere informati presso il seguente domicilio via Nazionale 92 89062 Lazzaro. Con riserva di costituirci parte civile.

 

 

OGGETTO: Motta San Giovanni (RC). Emissioni, esalazioni pestilenziali pompe sollevamento Motta San Giovanni. Seguito precedenti segnalazioni per ultimo 16 e 24 luglio e 1 agosto u.s..

In via Santa Filomena di Motta San Giovanni presso il ponte stradale Contrada Conocchiella, circa 18  mesi addietro è stata realizzata una vasca interrata di raccolta delle acque fognarie non depurate con annesse pompe che spingono i liquami alla vecchia condotta fognaria che li convoglia per caduta al depuratore situato in località Castelli. Tale struttura è in funzione da circa 6/7 mesi  e durante il pompaggio delle acque si originano esalazioni insopportabili che appestano l’intero circondario di via Santa Filomena. Mi risulta che la problematica sia stata più volte segnalata da alcuni abitanti del luogo al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, ma a tutt’oggi il gravissimo inconveniente igienico sanitario che reca insopportabili disagi agli abitanti del luogo e minaccia la salute della collettività, in particolare, delle fasce deboli, bambini, neonati persone anziane, non è stato rimosso.

Analoga problematica si riscontra in particolare nelle abitazione situate tra la Sede municipale e piazza Borgo. Tale inconveniente igienico sanitario si sarebbe determinato  a seguito della collocazione della nuova pompa di sollevamento nella località “Parco dei Minatori”, avvenuta circa tre mesi addietro.

Per quanto sopra si chiede alle istituzioni competenti di voler intervenire con la massima urgenza per rimuovere le gravissime situazioni igienico sanitarie sopra menzionate.

Tenuto conto  dello stato di grande precarietà igienico-sanitaria in cui versa il territorio di Lazzaro e Motta SG, dettagliatamente descritto dalla scrivente associazione con ripetute segnalazioni trasmesse anche alle Istituzioni in indirizzo, si sottolinea la inderogabile necessità che siano disposti opportuni accertamenti sull’impianto fognario in tutta la sua consistenza per individuare i motivi di tali criticità, che a mio avviso non sono localizzate soltanto nei pozzetti fognari dai quali frequentemente sgorgano le acque non depurate, per cui appare necessario verificare la corretta progettazione e realizzazione della intera rete fognaria.

Infine corre l’obbligo di segnalare che sul ponte stradale sopra indicato è collocato a circa 30 cm dall’asfalto stradale un contatore ENEL a servizio delle pompe di sollevamento che determina una condizione di potenziale pericolo in quanto potrebbe essere raggiunto dalle acque piovane che si formano sul manto stradale.

Ringrazio e rimango in attesa di essere informato in merito.