Fiorella Mannoia show a Palermo: sul palco un viaggio tra i sud del mondo

mannoia palermoOltre due ore di musica per ripercorrere una carriera iniziata negli anni ’70, quarant’anni di storia personale e collettiva, per parlare di sentimenti ma anche delle trasformazioni del nostro Paese. Cosi’ Fiorella Mannoia ha incantato il Teatro di Verdura di Palermo, che ha ricambiato con il tutto esaurito e lunghi applausi. La voce profonda e graffiante della Mannoia viene esaltata dall’intesa perfetta con la sua band, un fondersi l’uno con l’altro che conquista la platea. La cantautrice non si risparmia, passando con disinvoltura da ‘Caffe’ nero bollente’ a ‘Sally’, da ‘Quello che le donne non dicono’ a ‘I treni a vapore’, da ‘Io non ho paura’ a ‘L’amore si odia’. Snodo centrale i brani dell’ultimo album ‘Sud’. E proprio il Sud viene celebrato dalla Mannoia. Lo spettatore viene condotto per mano in un viaggio fatto di accordi e note lungo i Sud del mondo. E torna piu’ volte il tema dell’accoglienza, della conoscenza di se’ e dell’altro. Intenso l’omaggio a Renato Zero con ‘Cercami’ e a Lucio Dalla con ‘Tango’. La Mannoia sceglie poi di omaggiare le donne, le madri ‘perche’ -dice – tutte le donne sono un po’ madri’. Sentimento, ma anche impegno civile con l’appello contro le guerre ‘indotte da pazzi, dove guadagna solo l’industria bellica spendendo piu’ per la morte che per la vita’ e con la sua interpretazione di ‘clandestino’. Sul palco la Mannoia porta con se’ anche la vincitrice dell’ultima edizione di Amici Deborah Iurato, per la quale ha scritto ‘Anche se fuori e’ inverno’. E proprio con la giovane cantante siciliana sceglie di salutare il pubblico. Via i tacchi e indossate le scarpe da ginnastica, le due intonano ‘Cielo d’irlanda’ e si ‘arrampicano’ tra le gradinate coinvolgendo ancora di piu’ gli spettatori.