fbpx

Distretto D32 Taormina: il CESV interviene sulle richieste di revoca delle delibere del Piano di Zona 2013-15

/

Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di MessinaIn merito alla richiesta di revoca in autotutela delle delibere di approvazione del Piano di Zona 2013-2015 del Distretto socio-sanitario D32 di Taormina, da parte di alcune associazioni, interviene il Cesv – Centro Servizi per il Volontariato con il presidente Santi Mondello:

In questi anni, il Centro Servizi per il Volontariato e il Coordinamento Locale di Comunità (CLC), che fa riferimento alla zona Jonica, hanno operato nel senso di promuovere la partecipazione delle associazioni a questi percorsi nel campo delle politiche sociali. Abbiamo infatti favorito l’assunzione di responsabilità da parte delle stesse associazioni, che autonomamente o in rete esercitano la loro soggettività politica nella direzione consentita dalle normative vigenti. Dal 2008, anno della costituzione del CLC, alcune iniziative si sono realizzate proprio nell’ottica di rafforzare il ruolo propositivo delle associazioni: tra tutte si ricorda la mappatura sui servizi e sulle disabilità presenti nel territorio. Il Cesv Messina – continua il presidente Mondello – in questo senso svolge un ruolo di sostegno finalizzato a fornire opportunità di conoscenza e di formazione, nel rispetto della propria mission, che è quella di favorire e qualificare la soggettività politica delle associazioni di volontariato e non già di rappresentarle. Questo non nell’ottica di mantenere una neutralità rispetto alla questione al centro dell’iniziativa delle associazioni, in riferimento alla quale non entriamo nel merito, ma per ribadire il ruolo del Centro Servizi a tutela di tutte le associazioni, anche di quelle che potrebbero non condividere l’azione intrapresa, in riferimento a contenuti, modalità, tempi. Si ricorda infatti che il CLC della zona Jonica, al pari degli altri Coordinamenti Locali di Comunità della provincia, è organismo plurale di cui fanno parte associazioni del territorio anche non aderenti al Cesv”.

Il Cesv Messina – aggiunge il presidente – vede con piacere ogni azione finalizzata a favorire una interlocuzione paritaria e non subordinata con le amministrazioni locali negli ambiti di intervento delle stesse associazioni. In tal senso riteniamo che l’azione intrapresa dall’associazione “Penelope”, insieme con un gruppo di altre associazioni operanti attivamente nel territorio, oltre che opportuna, sia necessaria al fine di favorire la più ampia partecipazione associativa a quei percorsi decisionali inclusivi che favoriscano la programmazione di politiche sociali sempre più rispondenti agli effettivi bisogni del territorio”.

Il presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Messina ricorda anche che lo scorso 21 luglio, a Santa Teresa di Riva, “si è svolta una riunione del CLC della zona Jonica. In quell’occasione, il Cesv ha proposto l’assunzione, da parte del Coordinamento, di iniziative finalizzate a favorire la maggiore partecipazione al dibattito sul Piano di Zona 2013-2015. Tale proposta e la conseguente adesione da parte delle associazioni presenti sono coerenti con il ruolo dei Coordinamenti Locali di Comunità,  i quali sono un organismo che rappresentano una modalità operativa di funzionamento del Cesv Messina, svolgendo una funzione di partecipazione, coinvolgimento e di co-progettazione a livello locale. In quella stessa riunione, le associazioni hanno concordato di programmare, per il mese di settembre, un incontro nel quale potersi confrontare nel merito delle questioni poste, nell’ottica di promuovere un percorso di piena consapevolezza da parte di tutte le  associazioni, tenendo conto delle precedenti esperienze svolte nei trienni precedenti di attuazione dei Piani di Zona, delle proposte fatte dai tavoli tematici e delle definitive decisioni assunte dagli organi politici. Di questo incontro, e di altri che eventualmente saranno necessari, si farà carico il Centro Servizi nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, ritenendo essenziale la massima partecipazione delle associazioni al dibattito, nell’interesse della comunità”, conclude Santi Mondello.