Comitato Pro Sambatello (RC): “Trappola pericolosa per i centauri sull’arteria Sambatello – Mulini” [FOTO]

sambatelloIl Comitato Pro Sambatello, si dice ”ormai stanco e deluso dall’indifferenza dimostrata dalla terna commissariale in primis, riguardo alle problematiche insorte negli ultimi tempi  nella  periferia di Sambatello. In particolare il riferimento va alla mancata risoluzione di un intervento di estrema pericolosità, dovuto a una voragine creatasi sulla statale, che ormai da circa sei mesi affligge i residenti, i quali, dopo innumerevoli segnalazioni alle autorità competenti e a tutti gli organi di stampa, si sentono  impotenti e rassegnati all’ottusaggine e al menefreghismo delle amministrazioni e delle classi politiche ormai inesistenti”. 

“A questo - si legge nel documento diffuso dal Comitato -  si aggiunge un altro grave problema insorto tre giorni fa sull’arteria Sambatello-Mulini, dimenticata ormai da anni dai tecnici competenti del settore viabilità del Comune, dove, come documentano chiaramente le immagini, al centro della carreggiata, a circa un metro di altezza ed in piena curva, si è insediata una vera e  propria trappola mortale con cappio, pronta a decapitare qualche sventurato centauro che si  troverà a transitare in quel tratto, specie se di notte, quando non vi è alcuna visibilità, a causa di  totale mancanza di illuminazione stradale. Oltre al pericolo di decapitazione per chi percorre quell’arteria, non è da sottovalutare il pericolo di folgorazione, visto che si tratta apparentemente di cavi elettrici venuti giù a causa presumibilmente di qualche incendio che pare abbia letteralmente divorato il palo che sosteneva tutto il groviglio di cavi, a ridosso dei quali, qualche concittadino dotato di buon senso civico e di altruismo vi ha legato un secchio rosso  per evidenziare agli automobilisti  il pericolo esistente”. 

Il Comitato Pro Sambatello tramite il portavoce Renzo Pellicano, “auspica che in tempi  brevissimi venga risolto questo ennesimo grave problema di sicurezza e si Augura che non diventi anch’esso un ulteriore segno indelebile di inefficienza amministrativa e di  totale assenza  del Comune di Reggio Calabria e di tutte le altre Autorità e Amministrazioni Competenti”.