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Carenza idrica a Lazzaro: “Qual è la verità?”

acqua-pubblica_fondo-magazineSi invita il Signor Sindaco del Comune di Motta San Giovanni a voler attivare i competenti uffici comunali affinché l’acqua destinata al consumo umano raggiunga tutte le località del territorio. E’ necessario accertare le cause per cui il prezioso liquido non raggiunge tutte le abitazioni e verificare se sussistono le condizioni che giustifichino l’emissione di un’Ordinanza sindacale con la quale si dispone la turnazione dell’acqua, atteso che da alcuni decenni con l’avvicinarsi del periodo estivo si ricorre a tale provvedimento, senza che durante l’anno si adottino adeguate misure per evitare il ripetersi della carenza idrica“. Lo afferma, in una lettera aperta, Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto”

soricalNella mattinata dello scorso  13 agosto mi sono recato presso gli Uffici della So.Ri.Cal. S.p.A. – Società Risorse Idriche Calabresi, situati in via Modena 1/A, ove i funzionari mi assicuravano che l’acqua al serbatoio di Lazzaro  è fornita in modo continuativo e per verificare l’attuale situazione del serbatoio si disponeva telefonicamente un controllo dal quale risultava che lo stesso era pieno e raggiungeva l’altezza di metri tre. Secondo i funzionari della So.ri.cal. la carenza idrica sarebbe riconducibile alla ripartizione interna.  In via Magna Grecia (ex via Motta) l’acqua da diversi giorni non raggiunge le abitazioni poste poco dopo il Bivio per Motta SG, e, mentre la popolazione patisce la carenza idrica affrontando gravissimi disagi, soprattutto quelle famiglie ove  ci sono persone anziane allettate, sulla  spiaggia si registra uno spreco di acqua atteso che alle docce, dove si fa uso anche dello shampoo, l’acqua giunge in abbondanza. Giova ripetere che, in questo contesto di penuria idrica, per  una migliore  ed equa distribuzione dell’acqua, visto  che  il liquido presente nella rete idrica tende per caduta a raggiungere le zone situate sul litorale, si potrebbero meglio regolare alcune  diramazioni interne della condotta che permetterebbe così all’acqua di raggiungere anche le abitazioni  a monte. Infatti senza recare disagi alla balneazione si potrebbe ridurre la considerevole ed inutile quantità di acqua che giunge alle docce“.

Atteso che la So.ri.Cal ha decisamente assicurato che le cause della carenza idrica non sono assolutamente riconducibile a So.ri.Cal., né per quanto riguarda Lazzaro ci sono state delle riduzioni, sarebbe opportuno che il Sindaco una volta per tutte con documenti alla mano portasse a conoscenza della popolazione come effettivamente stiano le cose. Va detto che la carenza idrica a Lazzaro si trascina dagli anni “80 ed è, secondo me, sciocco ricondurre le cause: a sprechi, all’utilizzo dell’acqua per altri scopi o al recente calo idrico fisiologico della sorgente del Tuccio che come chiaramente si legge nella nota dello scorso 8 agosto della So.ri.Cal non ha pregiudicato la distribuzione idrica dei serbatoi forniti dalla predetta Società contrariamente a quanto sembrerebbe emergere nell’avviso del Sindaco datato 11 agosto u.s.. In conclusione vogliamo fatti e non chiacchiere, quindi l’Ente competente facesse il proprio dovere, quello di fare arrivare l’acqua alle nostre case, come noi facciamo il nostro (dovere) ovvero paghiamo tale servizio, mi correggo tale disservizio“.