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Calabria, sulle elezioni Regionali il 12 ottobre ci mette la faccia anche Renzi. E il centro/destra delle donne adesso è in vantaggio…

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Stasi Ferro Santelli centrodestra calabriaAbbiamo saputo che la Regione ha annunciato il voto per il 12 di ottobre e noi riteniamo di accettare questa data delle elezioni. Riteniamo che sia importante ridare la parola agli elettori ed arrivare al processo democratico per l’elezione del nuovo presidente della Regione Calabria“. Lo ha detto stamattina il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Reggio Calabria. A  questo punto non ci sono più dubbi. Le elezioni regionali in Calabria si terranno il 12 ottobre, tra meno di due mesi, e con circa 8 mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura.

palazzo-campanellaUna data che restituisce credibilità all’intera classe politica calabrese, dopo le tante ipotesi “complottiste” più o meno fondate che negli ultimi mesi hanno monopolizzato il dibattito calabrese e che adesso sono portate via dal vento dei provvedimenti concreti. Le dimissioni dell’ex governatore Scopelliti hanno sancito una chiusura anticipata della legislatura, certificata dalla presidente facente funzioni Antonella Stasi. Si voterà tra meno di due mesi, e tutto il centro/destra sta facendo quadrato intorno alla figura di Wanda Ferro per una candidatura forte e condivisa affinchè dopo la prima donna presdente facente funzioni, il centro/destra riesca ad avere il primato della prima donna presidente della Calabria eletta dal popolo.

Gianluca_CallipoUn centro/destra all’avanguardia che, adesso, per forza di cose passa in vantaggio nella corsa allla Regione, a fronte di un centro/sinistra sventrato da lotte intestine. Le primarie stavolta non stanno facendo bene. Il giovanissimo Callipo, il veterano Oliverio e l’outsider Speranza se le stanno candando di santa ragione. Ma le elezioni sono fissate per il 12 ottobre e probabilmente adesso non c’è più tempo. Il Pd aveva avuto un treno favorevole, era quello di Massimo Canale. Poteva essere la carta vincente, il candidato giusto, forte e pulito, condiviso e autorevole. Ma quel treno lo stesso Pd l’ha voluto perdere e adesso sarà difficile recuperare il terreno perduto. Il tempo stringe, di pochi minuti fa l’ultimo disperato appello del segretario Magorno all’unità e all’individuazione di scelte condivise. Le primarie potrebbero saltare. Ma ad una candidatura “dall’alto” del giovane renziano Callipo, come reagirebbe Oliverio e tutto l’establishment più spostato a sinistra che oggi lo sta supportando con grande veemenza? E’ un momento delicato per il centro/sinistra e anche per i grillini, colti di sorpresa da questa data così ravvicinata. Dall’alto del loro “complottismo”, erano convinti che si votasse a marzo e hanno rinviato ogni tipo di decisione. E adesso si ritrovano con l’acqua alla gola a 7 settimane dal voto.