Calabria, ATAM: USB Lavoro privato chiede di incontrare Antonella Stasi

usb lavoro privatoL’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, Federazione provinciale di Reggio Calabria, scrive alla presidente facente funzioni Antonella Stasi un incontro urgente per definire un percorso adatto a tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini.

“Considerato che la Regione Calabria non ha ancora provveduto a liquidare le spettanze arretrate alla società ATAM S.p.a., che legge per conoscenza, al fine di scongiurare il fallimento di un asset pubblico cruciale per lo sviluppo economico e sociale della città di Reggio Calabria, si chiede – scrive l’USB – un urgente incontro utile a definire un percorso adatto a tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini e i livelli occupazionali;

che il Suo intervento è la sola opzione rimasta per oltre 330 famiglie per affrontare al meglio la crisi in cui versa l’ATAM S.p.a. visto che il tribunale di Reggio Calabria ha fissato al 24 ottobre 2014, il termine ultimo per la presentazione del piano di pagamento dei debiti contratti dalla menzionata società, e che, trascorso tale termine,  sarà dichiarato il suo fallimento;

che ai lavoratori e alle lavoratrici è stato chiesto di sostenere il gravoso peso di un Piano di rientro che, senza il ripiano dei crediti vantati nei confronti della Regione Calabria e del comune di Reggio Calabria, non garantisce comunque il salvataggio dell’azienda;

che è necessario evitare l’ennesima  crisi occupazionale e sociale che avrebbe effetti devastanti per l’economia cittadina e dell’intera provincia di Reggio Calabria;

che l’eventuale fallimento di ATAM S.p.a. si appaleserebbe come l’ennesima sconfitta per la classe dirigente regionale, si rende necessario un Suo pronto e autorevole intervento  al fine di dare certezza alla liquidazione delle spettanze vantate ed avviare, quindi, la fase di risanamento aziendale per riconsegnare ai cittadini uno strumento funzionale alle esigenze di mobilità nella costituente Città Metropolitana.

La scrivente Organizzazione sindacale Le propone, per realizzare questa impegnativa azione positiva, un tavolo negoziale, da istituire presso la presidenze della Giunta regionale che, dovrà vedere la presenza dei debitori istituzionali, creditori, parti sociali ed azienda.

Nel caso contrario la sorte dell’ATAM S.pa. resta il suo certo fallimento di cui le responsabilità ricadranno, interamente, sulla classe dirigente regionale”.