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Rometta (Me): è scontro tra maggioranza e opposizione sulla questione rifiuti

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rifiuti 2Nei giorni scorsi, i consiglieri d’opposizione di Rometta hanno manifestato il proprio disappunto per la gestione dei rifiuti della nuova amministrazione Merlino. “L’affidamento del servizio di raccolta e trasporto in discarica di rifiuti solidi urbani e di spazzamento è stato aggiudicato, in seguito al ribasso del 52% e con determina 309 dell’1 luglio 2014 dell’area Servizio Ambiente Territorio Infrastrutture, alla società Ecolandia di Catania” scrive in una nota Enzo Cicero, di Continuiamo Insieme per Innovare. “Ma il servizio – si legge nel documento – ha lasciato da subito a desiderare”. La minoranza lamenta, infatti, la raccolta parziale effettuata dall’1 al 18 luglio, lasso di tempo in cui sono stati prelevati solo i “sacchi in strada accanto ai cassonetti e a quelli interni prossimi all’orlo dei contenitori, senza recuperare i sacchi ammassati sul fondo”.

“La raccolta – viene evidenziato ancora nel documento – è stata infatti operata manualmente, creando non solo disagi evidenti al personale addetto, ma disservizio all’intera comunità”.

“Come è potuto sfuggire – chiede la minoranza – al nugolo di assessori, consiglieri ed esperti (e a questi si sono ora aggiunti referenti di frazione), che i sacchi sono stati lasciati marcire, fermentare e percolare nei cassonetti per quesi tre settimane, mettendo in pericolo la sicurezza igienico-sanitaria di una comunità?”.

Cronaca di un botta e risposta al vetriolo

20 luglio 2014

A questo intervento replica Giuseppe Laface, vicesindaco con delega all’igiene pubblica. “Abbiamo contestato già lo scorso 10 luglio,con una nota dei nostri uffici, quanto osserva ora la minoranza e, martedì scorso, abbiamo incontrato i responsabili dell’impresa aggiudicataria, pretendendo che da lunedì si entri a pieno regime e non si registrino più disservizi. Se non verrà mantenuto quanto previsto dall’appalto, già martedì adotteremo provvedimenti”. Queste le parole del vicesindaco in un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud il 20 luglio. “Voglio far rilevare che per la prima volta da anni Rometta gestisce servizi come raccolta rifiuti e manutenzione depuratore con procedure aperte, e non con affidamenti diretti, mentre la minoranza dovrebbe fare un esame di coscienza su come ha consegnato il paese lo scorso 25 maggio. Da due mesi facciamo interventi straordinari di pulizia” conclude Laface.

 21 luglio 2014

Il botta e risposta tra maggioranza e opposizione non si ferma qui. Alle dichiarazioni del vicesindaco, Cicero replica infatti “Di fatto, Laface ha ammesso che l’amministrazione sapeva del disservizio, e dunque della potenziale compromissione della salute pubblica, già prima del 10 luglio, ma ha fatto passare almeno altri dieci giorni. […]Oggi sono 3 settimane esatte dallinizio di un “servizio” di raccolta rifiuti – fa notare ancora il consigliere – che non è mai entrato a pieno regime! Non solo: e se non vi entrasse neppure oggi? Che provvedimenti adotteranno allora il vicesindaco e il sindaco? Faranno sapere ai Romettesi per quanto tempo dovranno convivere con il percolato sull’asfalto, e con il lezzo degli umidi, nell’attesa incomprensibilmente lunga di una sacrosanta disinfestazione?”.

Il 21 luglio, di fatto dopo il polverone sollevato, i cassonetti dell’immondizia sono stati svuotati da cima a fondo.

22 luglio 2014

Giuseppe Laface coglie l’occasione, su Erimata e su Facebook,  per “tracciare a poco meno di due mesi dall’ insediamento dell’amministrazione Merlino, il punto sulle attività che hanno riguardato le deleghe relative all’ Ambiente ed Igiene” a lui stesso assegnate. Il vicesindaco sottolinea, così, come al momento dell’insediamento dell’amministrazione Merlino, “diverse stazioni di sollevamento si trovavano senza entrambe le pompe in dotazione, l’impianto di depurazione con le vasche le cui pareti evidenziano le fessurazioni e la carpenteria metallica, versano in condizioni pietose, le passerelle di servizio sopra le vasche non agibili e pericolanti e, cosa molto più grave, centinaia di metri cubi di fanghi non smaltiti da diversi anni”.

“Abbiamo immediatamente redatto un atto di indirizzo all’ufficio – spiega Laface – affinchè, utilizzando risorse del bilancio comunale inspiegabilmente non impegnate, si redigesse un progetto di messa in sicurezza dell’impianto e, riguardo al servizio di manutenzione, che si procedesse ad una gara aperta per garantire il servizio nei mesi estivi, nelle more di approntare una gara d’appalto da esperire mediante il pubblico incanto per almeno due anni”.

“Abbiamo ottenuto – scrive ancora il vicesindaco – grazie alla disponibilità del Comune di Torregrotta, l’uso a titolo gratuito dell’autoespurgo, con il quale sono stati eseguiti numerosi interventi su tutto il territorio comunale”.

“Diversamente dalla improvvida quanto “inopportuna” affermazione ciceriana – afferma ancora Laface il servizio di raccolta dei RRSSUU è stato affidato direttamente e senza alcuna gara alla società Siculcoop, ma […] l’Amministrazione ha ritenuto di far si che la procedura di affidamento fosse, anche in questo caso, connotata da maggiore apertura, invitando il maggior numero di ditte possibile, sempre per garantire trasparenza ed efficienza all’azione amministrativa”.

“Appena verificata l’esistenza di problemi nello svolgimento del servizio – continua il vicesindaco – io stesso ho redatto una nota ultimativa all’Ufficio affinchè verificasse il rispetto del capitolato d’appalto ed il regolare svolgimento del servizio. L’Ufficio ha convocato la ditta e, da oggi, tutto sembra essere a regime. Saremo noi per primi a pretendere provvedimenti definitivi qualora il disservizio dovesse ripetersi oltre”.

Infine, Giuseppe Laface, all’interno della sua nota, elenca tutta una serie di interventi di pulizia straordinaria messi in atto a Rometta dall’attuale amministrazione subito dopo l’insediamento. “Certo è ben poco, rispetto a tutto quanto sarà ancora necessario per ridare decoro e dignità alla nostra Rometta, ma non possiamo accettare che, per mera polemica politica, si neghi l’evidenza o, peggio, si “mistifichi” la verità e si lasci immaginare che, sino al 25 maggio scorso, Alice abitava a Rometta. Noi, come per fortuna la maggioranza dei romettesi, abbiamo smesso già da tempo di credere alle favole” conclude.

Enzo Cicero, dopo questo intervento, ha replicato a sua volta affermando che l’avvocato Laface nel suo scritto “ha mescolato indiscriminatamente il fatto, il non-fatto e il da-fare di questi ultimi due mesi, con dati relativi alla passata legislatura, nella quale sia il suo gruppo (per oltre tre anni, a partire dal 15 gennaio 2011) sia vivirometta (per un anno, dal giugno 2009 al maggio 2010) hanno avuto responsabilità amministrative dirette”.  “[…]In secondo luogo – continua Cicero – ha annunciato l’aggiudicazione di una gara di disinfestazione: bene, siamo a fine luglio e ancora l’aspettiamo, mentre l’anno scorso tra metà giugno e metà luglio sul territorio romettese c’erano già state due disinfestazioni”. “Oltre a rimarcare la sostanza – conclude Cicero – […] vorrei per un momento interrompere l’infantile ritornello secondo il quale «la maggioranza dei Romettesi» starebbe con l’attuale «maggioranza consiliare»: le due maggioranze non coincidono, la prima è sempre (matematicamente) sopra il 50%, la seconda ha avuto il 45%: sufficiente per vincere legittimamente, ma non per usurpare la prima”. 

A corredo dell’articolo alcune foto scattate venerdì 18 luglio, subito dopo la raccolta degli operatori della ditta Ecolandia.