fbpx

Reggio, Uilpa. Patrizia Foti a Ministro Giustizia, Orlando: “Situazione critica per dipendenti giudiziari del Distretto locale”

patrizia-fotiIl Segretario Generale Uilpa Territoriale, Patrizia Foti, ci trasmette, ritenendo che sia di comune interesse, la lettera consegnata insieme al Segretario Provinciale Uilpa Giustizia, Paolo Neri, al Ministro della Giustizia il 25.07.2014, in cui si sottolineano le gravi criticità del settore della Giustizia a livello Distrettuale.

“Nel commentare il contenuto della mia lettera – specifica Patrizia Foti –  il Ministro è apparso molto motivato ad intervenire per il nostro territorio, e soprattutto per il personale giudiziario, riconoscendo la drammaticità  (sue testuale parole) che si registra presso i nostri Uffici e promettendo interventi immediati per alleviare il malcontento del personale giudiziario”.

 Di seguito la missiva:

“Ill.mo Ministro Orlando,

mi rivolgo a Lei, con tanta fiducia e speranza, per esprimere le criticità lavorative dei dipendenti giudiziari del Distretto di Reggio Calabria, in qualità di Segretario Generale dell’UILPA Territoriale e come  Segretario Nazionale Uilpa – Giustizia.

E’ questo un compito che, responsabilmente mi sento di dovere compiere nei riguardi dei lavoratori del nostro Distretto.

Ho ritenuto di sottolineare che si tratta di operatori reggini, giacché sono sempre più convinta che lavorare sul territorio calabrese  (reggino in particolare) non è la stessa cosa dal lavorare in altra Regione.

Il malcontento è generale, infatti, i colleghi non fanno altro che ripetermi che loro, non solo non hanno un riconoscimento economico maggiore (considerato l’eccessivo carico di lavoro quantitativo/qualitativo, le elevatissime responsabilità e le condizioni gravose in cui operano), ma addirittura sono esposti in prima linea dovendo affrontare alle arcinote carenze di organico, anche quelle strutturali e ambientali (ad es. le aule di udienze, civili, penali, nonché l’ aula bunker, non sono adeguatamente supportate da sistema di climatizzazione funzionante).

Nonostante ciò e considerata  la carenza di fondi per lo straordinario, le udienze si tengono regolarmente sino a pomeriggio inoltrato e spesso anche di sera.

Ormai è da lungo tempo che la Uilpa si fa promotrice di richieste, sia a livello locale sia nazionale, di apertura di tavoli negoziali con l’Amministrazione per affrontare la grave situazione logistica e organizzativa  che regna sovrana presso i vari   Uffici e in particolare presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Segnalo che al crescente aumento delle attività  nei settori penale e civile, non vi è stata né l’aumento degli organici, né una riorganizzazione strutturale degli Uffici che tenesse conto delle priorità.

Ne consegue un aumento vertiginoso dei carichi di lavoro dei dipendenti che operano ormai privi di poter chiedere anche un giorno di ferie o addirittura costretti a lavorare pur se ammalati o oltre il normale orario di lavoro, dovendo fare fronte alle improrogabili scadenze di termini.

Giusto per conoscenza  riepilogo la situazione:

1) Tribunale di Reggio Calabria: su una pianta organica rappresentata di 171 unità, a oggi è assegnati solo 142, con una percentuale di scopertura di personale di circa il 17% e con carichi di lavoro in costante aumento nel loro complesso, situazione che non può che essere preoccupante e condizionante l’andamento dei servizi, non dimenticando che stiamo parlando del Tribunale di Reggio Calabria, e quindi di un Ufficio con competenze distrettuali in un territorio ad alto tasso di criminalità.

2) Giudice di Pace di Reggio Calabria: in seguito alle soppressioni degli uffici del Giudice di Pace di Gallina, Melito Porto Salvo e Villa San Giovanni, accorpati dall’Ufficio del Giudice di Pace di Reggio Calabria, ha comportato non solo l’aumento del carico di lavoro ma grosse difficoltà sia logistiche e sia strutturali, basti pensare che l’archivio giacente presso l’Ufficio del Giudice di Pace al 2013 era costituito da 81771 fascicoli definiti, che sommati alle pendenze attuali e quelle sopravvenute dagli uffici soppressi, ha determinato un’ ulteriore restrizione dei locali e con nuovo sovraccarico di lavoro per i due ausiliari addetti alla movimentazione dei fascicoli.

3) Corte d’Appello: anche qui la scopertura degli organici è notevole rispetto alla mole di lavoro.

In un territorio cosi particolare e difficile, il personale che ci opera, in un momento di grande difficoltà operativa, non desidera altro che essere considerato e qualificato per le prestazioni rese con grande senso di responsabilità, competenza e professionalità, ed è per questo che crediamo fermante nel 12 punto inserito nella riforma della Giustizia, cioè la riqualificazione del personale giudiziario.

Successivamente alla riqualificazione del personale giudiziario, è altresì giusto e doveroso sviluppare un progetto organico per risolvere la questione dei precari della Giustizia, il cui  contributo operativo, fornisce un valido supporto alle criticità che si registrano presso gli Uffici Giudiziari.

In un momento così delicato, è importante anche saper ottimizzare le risorse umane, superando le diverse resistenze, attraverso una maggiore sensibilizzazione di qualche Dirigente Amministrativo e applicando quanto previsto dal CCNI DEL 2010 e chiarito dalla Direzione Generale, soprattutto con riferimento alle figure apicali.

Concludendo voglio dirLe che quanto espresso nasce dalla convinzione che ognuno di noi si deve sentire parte INTEGRANTE dello Stato, passando dall’affermazione quotidiana dei propri diritti e giungendo all’obiettivo finale di sentirsi lavoratori protagonisti di questo processo di cambiamento. Cioè rappresentare un tassello fondamentale per l’unitarietà d’azione, allontanando sempre di più  lo sconforto e la sensazione di solitudine nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane.

La ringrazio per l’attenzione e La saluto Cordialmente

Il Segretario Generale Uilpa Territoriale

                                                                                                                                               Patrizia Foti