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Reggio: il presidente dell’associazione di volontariato Cispana visita i profughi

logo-cispana-2014Dopo la mia visita di ieri presso la struttura sportiva vicina lo stadio, il cosiddetto “scatolone” dove sono sistemati gli ultimi profughi arrivati a Reggio è doveroso mettere a conoscenza di tutti , l’impegno che tutti i volontari anche di altrettante Associazioni con i relativi Presidenti stanno dimostrando verso lo sbarco continuo di profughi che da più di due settimane lì vedi attivati dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria.

Lo sottolinea Pietro Marra, Presidente e Comandante Onorario dell’ Associazione di Volontariato CISPANA Settore Protezione Civile.

E’ da sottolineare che quotidianamente da una buona parte di cittadini si muovono critiche specialmente sui social network contro gli stessi volontari in quanto si adoperano in modo eccellente per aiutare questa povera gente che scappa da guerre, fame, miseria per arrivare nelle nostre coste sperando in una nuova vita.

A fare aumentare sempre di più le polemiche in quanto siamo visti come schiavi dell’ Europa sono le altre Nazioni come la Germania, l’ Austria, la Francia ecc. che alle frontiere respingono i clandestini/profughi che arrivano dall’ Italia, preciso che la presunta colpa di questa immigrazione non controllata e lasciata allo sbando dalla Comunità Europea, non è delle Associazioni di Protezione Civile  ma delle Istituzioni, in primis lo Stato e successivamente degli Enti locali che in questi casi si adoperano al massimo, invece nel caso dei nostri concittadini che chiedono aiuto sia economico per un pasto caldo che per  un alloggio, si vedono rispondere che attualmente non ci sono fondi.

Dobbiamo stare attenti a non fare alimentare questa forma di “razzismo” verso i cittadini italiani anche perchè in varie città d’ Italia tante famiglie sono costrette a mangiare alla CARITAS e dormire in roulotte.

Un mio pensiero è che questa immigrazione non controllata che da Agosto in poi aumenterà, ovviamente sta favorendo non soltanto  gli scafisti ( che con una traversata guadagnano quanto un impiegato in un anno ) ma anche  tutto il sistema criminale che continua a guadagnare sulla vita della povera gente.”