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Reggio, maxi blitz contro la cosca Alampi: 24 arresti, nomi eccellenti. Tutti i VIDEO dell’operazione

Un noto imprenditore veneto del settore dei rifiuti, Sandro Rossato, di 63 anni, l’ex sindaco di Calanna Luigi Catalano (47), un funzionario dello stesso Comune, Salvatore Laboccetta (63) e l’amministratore giudiziario Rosario Giovanni Spinella (55) figurano tra le persone arrestate nell’operazione “Rifiuti spa 2” condotta contro la cosca Alampi. L’indagine rappresenta la continuazione dell’inchiesta che nel 2006 aveva accertato l’esistenza di un accordo trasversale tra le cosche Libri e Condello finalizzato alla ripartizione dei vantaggi economici ricavabili dalla gestione fraudolenta delle discariche calabresi. In tale contesto, l’imprenditore Matteo Alampi, ritenuto un elemento di spicco dell’omonima cosca e titolare della societa’ Edilprimavera, era riuscito ad avviare diversi impianti per lo smaltimento dei rifiuti grazie all’unione societaria con Sandro Rossato, costituendo numerose societa’ tra le quali la Rossato Sud. L’imprenditore era stato poi assolto, mentre Alampi era stato condannato a 10 anni di reclusione. Dopo l’assoluzione e il dissequestro della societa’, Rossato, secondo l’accusa, avrebbe ripreso gli affari con Alampi. La nuova indagine, tra l’altro, a conferma degli stretti legami tra Alampi e le cosche Condello e Libri, ha documentato le assunzioni fittizie alla Rossato Sud, di Francesco Domenico Condello, figlio di Pasquale Condello, detto “Il supremo”, e di Diego Rosmini, figlio di Demetrio (61). L’inchiesta Rifiuti Spa 2 ha anche portato alla luce gli interventi illeciti per l’aggiudicazione dei lavori per la bonifica e la successiva riapertura della discarica di Calanna, ottenute, secondo l’accusa, grazie alla compiacenza dell’ex sindaco Catalano e di Laboccetta che avrebbero fatto redigere un bando di gara con parametri concordati con i vertici dell’impresa mafiosa. Spinella, infine, avrebbe consentito il progressivo svuotamento di beni della societa’ Edilprimavera a vantaggio della Rossato Sud.

Le società che facevano capo alla cosca Alampi, finita nel mirino degli investigatori con l’operazione ‘Rifiuti Spa 2’, facevano anche assunzioni particolari. Tra questi è stata accertata l’assunzione di Francesco Domenico Condello, figlio del boss Pasquale Condello ”Il Supremo”, e di Diego Rosmini, figlio di Domenico Rosmini già noto alle cronache giudiziarie. Entrambi risultavano avere un rapporto lavorativo con la società Rossato Sud, nata dal binomio dell’imprenditore Matteo Alampi, già condannato nel primo procedimento ‘Rifiuti Spa’, e il veneto Sandro Rossato, arrestato oggi. A interessarsi della questione segnalando i soggetti fu l’ingegnere Lauro Mamone, pure lui finito in manette. Non sempre però gli assunti si comportavano correttamente, collezionando numerose assenze sul posto di lavoro. Le reali ragioni dell’assunzione vengono così spiegate nell’ordinanza di custodia cautelare: ”funzionale non tanto all’acquisizione di una effettiva ed efficiente collaborazione professionale, ma piuttosto alla realizzazione strategica della composizione dei delicati equilibri tra ”Mamone imprenditore” e la cosca territorialmente operativa nell’area di realizzazione del cantiere di sua pertinenza.